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Letture ecumeniche a due voci, incontrarsi attorno alla Parola
27 aprile 2012
Si svolgerà in maggio la seconda parte dell’edizione 2012 degli Incontri ecumenici sul Vangelo, un ciclo che quest’anno ha come titolo «“Beati i poveri”. L’“economia” di Dio nei Vangeli sinottici» e di cui sono svolti i primi incontri nel mese di febbraio.

L’iniziativa, giunta alla sua nona edizione consecutiva, è promossa e organizzata congiuntamente dalla Fondazione culturale San Fedele (editrice anche della rivista Popoli) e dal Centro culturale protestante di Milano (espressione delle Chiese battiste, metodista e valdese della città).

Ideata nel 2003 dal gesuita Andrea Dall’Asta, attuale direttore della Galleria San Fedele, e da Antonio Adamo e Anne Zell (all’epoca pastori presso la Chiesa valdese di Milano), la formula di questa «lettura ecumenica a due voci» (una cattolica e una protestante) è ormai felicemente consolidata: nel corso di otto serate aperte al pubblico (quattro presso la Galleria San Fedele e quattro alla Libreria Claudiana, sempre a Milano), due relatori di volta in volta diversi (uno di area cattolica e uno di area protestante) si confrontano su uno stesso brano del Vangelo, lo ascoltano e lo commentano, per poi dare il via a un dibattito.

Il taglio di queste letture non è propriamente di esegesi storico-critica e nemmeno omiletico: lo potremmo piuttosto definire esistenziale o attualizzante. Si tratta infatti di entrare tutti insieme, relatori e pubblico, in risonanza profonda con la Parola evangelica, per comprendere come questa interpelli oggi le nostre vite e ci chiami a una sempre rinnovata conversione della nostra fede di cristiani, al di là delle differenze fra le singole confessioni.

Ed è sorprendente, ma anche molto incoraggiante, verificare ogni volta come le differenze confessionali si attenuino, anzi si dissolvano di fronte all’ascolto di quello che potremmo chiamare il puro Evangelo, la Parola nuda del Signore. Infatti, quasi come un esito spontaneo di queste letture ecumeniche e senza alcun accordo preventivo, mai in tanti anni i singoli relatori hanno voluto sottolineare le proprie appartenenze confessionali («noi protestanti la pensiamo così…», «noi cattolici invece così…»), preferendo chiedersi invece quale sia il dono che le parole evangeliche offrono a tutti noi, cristiani e non cristiani.
E forse proprio questo modo di interrogare il testo biblico porta ogni volta a profonde, coinvolgenti scoperte, anche nel caso in cui i brani in questione risultino notissimi.

Non va poi dimenticato che, se il focus di queste meditazioni rimane sempre concentrato sul Vangelo, ogni incontro si premura di proporre anche una lettura di un brano (corrispondente al tema prescelto) tratto dal Primo Testamento, perché ascolto dell’Evangelo significa sempre ascolto di tutta la Parola del Signore, così com’è contenuta nell’insieme delle Scritture.
Se molto spesso i discorsi dei due relatori si integrano e si completano a vicenda, il pubblico a propria volta accoglie queste letture mettendo in gioco la propria fede, il proprio vissuto, senza mai polemizzare, ma nella tensione verso una più profonda e condivisa comprensione della fede cristiana.

Ci troviamo insomma di fronte a quella che potemmo definire una feconda e anche gioiosa iniziativa ecumenica di base. Se a livello istituzionale l’ecumenismo è entrato da un po’ di anni a questa parte in quella che è stata definita una stagione fredda, un «inverno ecumenico», in questo caso si direbbe invece che si sia rimasti sempre in una «bella primavera».
Ha aiutato a raggiungere questo esito anche l’impostazione molto conviviale - seria senza essere seriosa - degli incontri: a volte accompagnati da un rinfresco, quasi sempre da intermezzi musicali.

Si tratta di un particolare non secondario: perché anche la cura nel creare un ambiente sereno favorisce il dialogo e l’ascolto reciproco. I relatori inoltre non sono solo teologi, sacerdoti, pastori e pastore, ma anche esponenti della società civile (attori, scrittori, giornalisti, registi, ecc.): persone, cioè, che possono offrire una lettura del Vangelo meno «ecclesiastica» e più legata alla vita quotidiana di chi vive la fede nella laicità.

Ci si è anche premurati di coinvolgere relatori del mondo ortodosso (essendo questi appunto «incontri ecumenici»), anche se la presenza delle Chiese orientali - e questo è un punto critico - è rimasta finora a un livello troppo contenuto.
Ma quali sono i temi che vengono scelti di volta in volta nei vari cicli? Senza stare qui a elencarli tutti, potremmo cogliere due filoni principali che si alternano di anno in anno: uno di carattere più spirituale e l’altro più sociale. Appartengono al primo filone il ciclo del 2008 («“Io sono…”. L’identità di Gesù nel Vangelo di Giovanni) e quello del 2011 («Alla luce della Croce. Libertà e salvezza nei racconti evangelici»). Mentre al secondo filone possiamo ascrivere il ciclo del 2009 («“Ero straniero e mi avete accolto”. La figura del “diverso” nell’annuncio evangelico), come pure il ciclo, già citato, del 2012.
Si è scelto quest’anno di soffermarsi sul tema dell’«economia» di Dio, proprio in seguito alla crisi economica globale che stiamo tutti drammaticamente vivendo. La domanda in questione è la seguente: che cosa ci racconta la Parola biblica a proposito di poveri e di ricchi? Se la ascoltiamo potremo scoprire che l’«economia» di Dio risulta ben diversa dalla nostra. Se noi infatti ci basiamo su un «avere di più», al contrario Gesù ci riconduce al nostro «essere per gli altri», dove la povertà («Beati i poveri…») si rivela desiderio di fare di sé un dono per gli altri.

Curatori di questo ciclo (come pure di quelli degli ultimi anni) sono padre Andrea Dall’Asta e la pastora della Chiesa metodista di Milano, Eliana Briante. I primi quattro incontri dell’edizione 2012, ospitati presso la Fondazione culturale San Fedele, si sono tenuti nel mese di febbraio. I successivi incontri si svolgeranno nei primi quattro mercoledì di maggio, sempre a Milano, presso la Libreria Claudiana alle ore 18.30 (Via Francesco Sforza 12/a).


IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

- 2 maggio: La parabola dei talenti (Matteo 25, 14-30) - Il dono della manna (Esodo 16, 11-32). Intervengono: Janique Perrin e Guido Bertagna.
- 9 maggio: Il ricco stolto (Luca 12, 13-20) - Il giubileo (Levitico 25, 10-24): Dorothee Mack e Giuseppe Lavelli.
- 16 maggio: Il ricco e Lazzaro (Luca 16, 19-31) - Dare il pane (Deuteronomio 10, 17-18): Anne Zell e Gabriel Codrea.
- 23 maggio: L’offerta della vedova (Marco 12, 41-44) - La prosperità di Dio (Salmo 1): Martin Ibarra e Pier Luigi Zanetti.

Info: www.centrosanfedele.net, tel. 02863521
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