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Google fa per t(r)e

Non si capisce mai abbastanza quanto Google sia entrato nella nostra vita. È il motore di ricerca delle informazioni su internet; è la nostra email, sono le mappe e le news; è il posto dove mettiamo e condividiamo i nostri file; è YouTube; è Google Play, lo store delle applicazioni mobili dei telefonini basati su Android; è Google Glass, gli occhiali che offrono un modo tutto nuovo di creare e costruire esperienze. È questo e altro: sicuramente uno strumento vario e utile, anche per le organizzazioni non profit.

Google ci mette a disposizione strumenti che entrano nella nostra quotidianità. Lo fa o meglio, o prima, o prima e meglio di tutti gli altri. La mail di Google? Semplice da usare, senza pubblicità con grafica invadente, molto capiente sia come dimensione totale dei messaggi archiviabili sia per il peso dei file allegabili a una singola email.
Le ricerche online: Google è nato da lì, è la prima cosa che ha fatto, ci ha dato una pagina pulita, bianca, con uno spazio in cui scrivere quello che cerchiamo e ci ha promesso di trovarcelo. È migliorato nel tempo e continuerà a farlo, collegando i risultati di ricerca a preferenze, stili, posizione geografica, e altri parametri che gli consentiamo di conoscere.

Google è anche calendario, non solo semplice da usare, ma anche condivisibile, con pro memoria, colori e altri strumenti d’uso comune che semplificano l’organizzazione degli impegni. Tra i quali ci può essere una chiamata vocale tramite Hangouts, il sistema Google per videochiamate anche di gruppo, conversazioni con foto ed emoticons.
Farci parlare e vedere attraverso computer, tablet o smartphone non basta a Google, che mette a disposizione anche un social network, Google+. L’idea fondamentale è di consentire di condividere la propria vita reale con gli amici online. Google+ è importante per ogni impresa che vuole visibilità online, e quindi anche per le non profit. Creare un profilo e aprire una pagina è una delle azioni che Google apprezza ai fini del ranking dei risultati «organici» (non sponsorizzati): se hai un profilo Google+ e lo aggiorni spesso, sali nel ranking. Inoltre, per il non profit c’è Google Ad Grants, ovvero un budget pubblicitario da utilizzare su AdWords gratuitamente per promuovere le proprie iniziative, campagne, azioni.

Si dice che obiettivo di Google sia organizzare tutta la conoscenza del mondo e renderla universalmente accessibile. Per questo Google ha Libri, uno store e un progetto al tempo stesso. Nella consapevolezza che la conoscenza per secoli è stata concentrata nei libri, Google ha avviato un progetto mondiale per creare una immensa biblioteca online. Per farlo, procede in due direzioni, da una parte digitalizzando le opere del passato, dall’altra rendendo ogni giorno disponibili i nuovi titoli del presente.
Tornando a dimensioni che entrano nella vita di ogni giorno, Google rende disponibile uno spazio di archiviazione in cloud, come si usa dire oggi, ovvero collegato e raggiungibile tramite la rete internet, dove si possono depositare file di ogni tipo. Il servizio si chiama Drive e può essere collegato al computer, al tablet e allo smartphone, per essere onnipresente.

Anche le mappe di Google non sono solo mappe, ma strumenti utili. Puoi cercare località, avere indicazioni stradali specifiche per muoversi in auto o a piedi, creare mappe personalizzate, creare i tuoi luoghi e condividerli. Puoi scegliere di vedere la mappa fisica o geografica, fare esplorazioni, creare appunti, visualizzare foto e video fatti da altri utenti in luoghi specifici.
Cosa vuoi di più dalla vita? Essere informato su cosa succede nel mondo o intorno a te? C’è Google News! Offre tutte le notizie che vuoi, ed è personalizzabile, per evitare ondate di notizie cui si è o indifferenti o da cui si è infastiditi. Chi lavora nella solidarietà può utilizzarlo anche per crearsi alert su notizie, parole o persone specifiche.
E di cosa altro si può avere bisogno? Di un traduttore? Google lo offre attraverso tutti i dispositivi, Google Glass compreso. Vuoi fare shopping? C’è Google Shopping! Vuoi avere un tuo blog? Blogger! In pratica manca solo qualcosa sui video. Anzi no: YouTube è di Google.

Se ci si chiede quali siano i progetti per il futuro di questa potenza onnipresente e che tutto conosce, si può sentire il parere di Siva Vaidhyanathan, autore di The Googlization of everything (and why we should worry), secondo cui la visione di Google non è (solo) quella di essere il sistema operativo del tuo essere online o del tuo smartphone, né (solo) di diventare il sistema operativo del tuo frigorifero o della tua auto, ma di diventare il sistema operativo delle nostre vite. Nessun problema: un pizzico di privacy e passa tutto. O forse no, meglio riparlarne. Lo faremo il mese prossimo.

Giovanni Vannini
GooglePlus: +GiovanniVannini
 @giovvan

© FCSF - Popoli, 1 gennaio 2014