Home page
Webmagazine internazionale dei gesuiti
Cerca negli archivi
La rivista
 
 
 
Pubblicità
Iniziative
Siti amici
Jsn
Jesuit Social Network
Il mio impegno per la giustizia in un mondo che cambia

Anche per la prossima estate il Jsn organizza un corso rivolto ai giovani per «leggere» le situazioni di ingiustizia e incontrare i poveri con occhi più consapevoli


«Il povero mette in discussione il singolo e la società». «La povertà è indicatore di qualcosa che non va in un contesto sociale, di mancanze strutturali di cui siamo portatori, in una condizione che lascia poche o nessuna occasione di riscatto». «Il povero per me è sempre stato un “diverso”, qualcosa di distante: ho imparato a considerarlo una persona, in difficoltà e con risorse. Ho imparato, a poco a poco, a farmi coinvolgere dalla sofferenza e ad accorgermi che interroga la mia umanità».

Sono affermazioni frutto di un percorso fatto da alcuni giovani la scorsa estate a Selva di Val Gardena (Bz), all’interno delle proposte estive dei gesuiti italiani.

Quali sono le interconnessioni fra l’esperienza personale di ciascuno con la povertà, quella di persone che hanno fatto una scelta di vita chiara a fianco dei poveri e l’approccio economico prevalente? In che modo queste dimensioni si incrociano nella vita di ciascuno?
Le risposte possono essere tante e diverse, non esiste una ricetta unica. La Compagnia di Gesù ha però avuto un’intuizione fondamentale che introduce una novità importante nel modo di leggere la realtà e quindi anche la sua dimensione sociale. La pedagogia ignaziana costituisce uno strumento di lettura e di azione, anche nel campo sociale, che offre una prospettiva nuova.

Anche nel 2013, dal 27 luglio al 7 agosto, il Jesuit social network vuole applicare questo approccio particolare, la pedagogia ignaziana, alla lettura dei fenomeni che generano ingiustizia, alle risposte e alle esperienze che ciascuno dà o prova a dare.

E lo fa rivolgendosi in particolare ai giovani dai 19 ai 35 anni (per info www.jsn.it) con un percorso - dal titolo «Il mio impegno per la giustizia in un mondo che cambia» - il quale prende avvio dall’esperienza quotidiana con i poveri da parte di persone che appartengono alla rete del Jsn e che hanno applicato questa pedagogia alla loro vita, operando in contesti diversi, ma a stretto contatto con chi vive una situazione di sofferenza, fragilità, sfruttamento.

Non mancheranno alcune basi teoriche, attraverso cui rileggere i fenomeni economici che sono causa delle situazioni di ingiustizia, così come una rilettura dell’esperienza di fronte alla sofferenza e all’ingiustizia vissuta dallo stesso Ignazio di Loyola, prima di fondare la Compagnia.

Piccoli laboratori di lavoro e di confronto con testimonianze di persone che vengono da diverse realtà del Jsn aiuteranno a esercitarsi a «leggere» la realtà con un nuovo sguardo, personale e comunitaria. Essere attori di un cambiamento richiede capacità di generare processi nuovi e contagiosi e una dose di fiducia nel futuro e nelle proprie risorse, elementi che la relazione con la sofferenza e l’ingiustizia e la condivisione con gli altri hanno la capacità di mettere in moto e accelerare dentro e fuori di noi. Questa è la sfida che il corso vuole cogliere e realizzare.


Daniele Frigeri

© FCSF - Popoli, maggio 2013