Home page
Webmagazine internazionale dei gesuiti
Cerca negli archivi
La rivista
 
 
 
Pubblicità
Iniziative
Siti amici
Inter@gire
Social media e dintorni
La moltiplicazione dei pesci

Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita. Chi non conosce questo proverbio cinese? Eppure oggi tanta saggezza rischia di condurre alla rovina.

Sono molti i problemi che stanno conducendo l’industria della pesca sull’orlo del collasso, non ultimo il sovrasfruttamento delle risorse: l’80% delle aree marine sono al limite di sostenibilità. Gli esperti ipotizzano che molte specie di pesci saranno estinte entro 30-40 anni, se non cambiamo il modo in cui peschiamo. Per miliardi di persone nei Paesi in via di sviluppo questo significa perdere la loro fonte principale di alimentazione e di reddito.

Insomma, non c’è nulla di più lontano da questi scenari della vista della Silicon Valley che si gode dall’ufficio di un rampante giovane manager che ha appena concluso un master in una delle più prestigiose università americane. Non è il caso, però, di Justin King, che ha trovato la sua strada come imprenditore nella lotta alla povertà.

Con un approccio innovativo nella progettazione, nella realizzazione e nell’addestramento, Tilapiana (www.tiliapiana.com) aiuta piccoli imprenditori rurali nei Paesi in via di sviluppo a creare un proprio allevamento ittico che sia sostenibile dal punto di vista ambientale e finanziario. La formula è molto simile a quella del franchising: gli aspiranti allevatori ricevono un allevamento chiavi in mano: una Tilapiana Fish Farm.

Dopo tutto, come sostiene Brad Hales, amministratore del Ballard Center, l’organizzazione universitaria che ha ospitato e promosso al suo nascere questa iniziativa di imprenditoria sociale, «non si tratta tanto di avere o meno fini di lucro, ma di fare il bene, qualsiasi sia l’area in cui si è impegnati».

Antonio Sonzini
antonio@sonzini.it
 

© FCSF - Popoli, 25 marzo 2014