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Una porta aperta 32mila volte

È uscito il Rapporto annuale 2012 del Centro Astalli in cui viene raccontato un anno di attività in favore di richiedenti asilo e rifugiati.

Il 2011 è stato un anno importante per il Centro Astalli sotto molti punti di vista: l’aumento degli arrivi, in particolare dal Nord Africa, ha rappresentato un’inversione di rotta rispetto alla triste pagina dei respingimenti nel Mediterraneo.

Di conseguenza anche al Centro Astalli si è registrato un significativo aumento di accessi. Bastano alcuni dati per rendersi conto dell’entità di tale incremento: 6.250 persone hanno fatto richiesta di domicilio a via degli Astalli a Roma. Alla mensa si sono distribuiti in media oltre 400 pasti al giorno e al Sa.Mi.Fo., il servizio sanitario «Salute per i migranti forzati», si sono effettuate circa 10mila visite.

Sono alcuni dati che appaiono nel nuovo Rapporto annuale 2012 dell’associazione che descrive i servizi, i progetti realizzati durante l’anno, le statistiche aggiornate dando un quadro completo del lavoro di operatori e volontari.
Accanto ai servizi diretti alla persona, notevole è stato l’impegno del Centro per il riconoscimento della cittadinanza ai figli di stranieri nati o giunti in Italia in tenera età e per il voto amministrativo agli immigrati lungo soggiornanti. Aderendo alla campagna «L’Italia sono anch’io», il Centro Astalli ha contribuito a raccogliere le oltre 100mila firme consegnate in Parlamento per le iniziative di legge popolare (www.litaliasonoanchio.it).

La stesura e la pubblicazione del libro Terre senza promesse (Avagliano editore, 2011), che raccoglie dieci storie di rifugiati somali, etiopi ed eritrei, che per giungere nel nostro Paese hanno attraversato il deserto e fatto esperienza delle carceri libiche, ci ha permesso di raccontare l’altra faccia della Storia, quella che si mette in viaggio in cerca di salvezza e futuro. «L’altra faccia della Storia» è stato anche lo slogan scelto per celebrare la Giornata mondiale del Rifugiato con un colloquio sulle migrazioni di cui è possibile leggere gli atti nell’appendice del rapporto annuale.

Infine, il nostro grazie a Vauro Senesi, le cui vignette satiriche arricchiscono la pubblicazione.


Fondazione Astalli

 

I DATI PIÙ SIGNIFICATIVI DELL'ANNO
Nel 2011 hanno avuto accesso ai servizi e progetti nella sede di Roma 21.600 tra richiedenti asilo e rifugiati. Tali presenze sono state rilevate attraverso uno specifico soft-ware realizzato per il nostro sistema di servizi.
– Le persone sono state 32.600 se consideriamo anche le 7 sedi territoriali dell’Associazione, a cui è dedicata un’apposita sezione.
– Il Rapporto monitora 16 servizi di prima e seconda accoglienza, quelli tradizionali del Centro Astalli (mensa, centri d’accoglienza, presidi sanitari, scuola d’italiano, case famiglia, sportelli di orientamento per la ricerca della casa e del lavoro).
– 11 sono stati i progetti avviati o conclusi nel corso dell’anno. Tali progetti sono dedicati a categorie specifiche, come le vittime di tortura, o sono sperimentazioni su questioni sociali particolarmente urgenti, quali le occupazioni nella città di Roma.
– Altri progetti sono indirizzati a favorire percorsi verso l’autonomia di alloggio e lavorativa (come le misure di sostegno per gli esami della patente dei rifugiati, realizzate in collaborazione con l’Automobile Club, l’Associazione Prime e i padri salesiani).
– Altre sezioni del rapporto sono dedicate alle attività culturali della Fondazione Astalli, nel 2011 hanno raggiunto circa 12.500 studenti, e ai servizi offerti dalle altre sedi territoriali.
– I volontari impegnati nei diversi servizi sono stati 455; 51, invece, gli operatori professionali.


© FCSF - Popoli, 1 maggio 2012