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Scusate il disagio
Giacomo Poretti
del trio Aldo, Giovanni e Giacomo
Hai voluto la bicicletta?
Hanno fatto tanto i nostri genitori per creare quel benessere che ci permettesse di avere un’auto e una moto, e ora ci fanno sapere che è meglio lasciarle in garage. Per migliorare la mobilità, abbattere l’inquinamento e sconfiggere l’impatto acustico, soprattutto nelle grandi città, negli ultimi decenni sono stati escogitati paroloni incomprensibili: car sharing, car pooling, bike sharing... Il significato è: biciclette e auto di proprietà del Comune affittabili da una o più persone per volta. Ma si sa che se una cosa è detta in inglese è sinonimo di «idea stupefacente che risolve il problema alla radice».
Per ora la bicicletta è affittata a un singolo, ma in futuro si spera che, utilizzando sellino, manubrio, canna e cestino, si possano formare equipaggi di almeno 5 persone per bicicletta; certo, bisognerà investire molto nella sicurezza e andranno pensate regole condivise per evitare che i soliti furbi se ne approfittino e lascino pedalare sempre gli altri, ma la strada è segnata.
Discorso diverso per le auto in pooling e in sharing. I problemi maggiori sinora riscontrati dalle amministrazioni comunali sono: mancanza di puntualità di un componente dell’equipaggio che poi costringe il conducente a superare i limiti di velocità per arrivare in orario in ufficio, con conseguente contravvenzione e perdita dei punti patente; discussioni accalorate per stabilire l’utilizzo dell’aria condizionata o del riscaldamento; litigio per stabilire la musica da ascoltare durante il tragitto; controversie verbali, in alcuni casi degenerate in rissa, per stabilire il percorso più veloce; mancanza di regole certe su chi debba pagare la benzina e su quanto bagaglio ogni singolo passeggero possa portare.
Ma, dicevamo, ormai il futuro è delineato: eventuali problemi verranno affrontati in gruppi di mutuo aiuto, anzi di aiuto in sharing. Certo, la politica vorrà dire la sua e ogni coalizione, una volta al governo, cambierà il colore delle bici e delle auto. E anche l’economia vorrà la sua parte: esibendo la tessera di un abbonamento a un servizio sharing, sarà possibile usufruire di uno sconto del 37% per l’acquisto di auto e bici personali, perchè non solo la mobilità ma anche il Pil deve essere sostenibile, anzi sostenuto. Ovviamente auto e bici potranno poi tranquillamente riposare in garage.


© FCSF – Popoli, 1 marzo 2013