Home page
Webmagazine internazionale dei gesuiti
Cerca negli archivi
La rivista
 
 
 
Pubblicità
Iniziative
Siti amici
Idee
Cerca in Idee
 
Scusate il disagio
Giacomo Poretti
del trio Aldo, Giovanni e Giacomo
Sogno o son desto?
La notte del 31 dicembre, lo confesso pubblicamente, ho bevuto molto. Più che felicitarmi del nuovo anno ho brindato per rallegrarmi del vecchio che se ne andava. Poi mi sono addormentato e ho fatto il primo sogno del 2010. Ho sognato che al posto dell’alta velocità, Milano e Torino erano collegati da un lunghissimo skilift a doppia corsia: i manager, in giacca e cravatta, si salutavano allegramente. Unico inconveniente: non si poteva usare il cellulare perché una mano teneva il cavo, l’altra teneva la valigetta e se rispondevi a una chiamata immancabilmente cascavi. Il prossimo skilift sarebbe passato dopo un’ora.
Poi ho sognato che il Parlamento aveva votato una legge anti-rottamazione, che impediva di sostituire la propria l’automobile prima di 25 anni, e ogni anno in più di possesso scattavano incentivi da capogiro: mio nonno aveva ancora una Fiat Multipla del 1957 ed era diventato più ricco di Briatore. Ho anche sognato che un decreto legge aveva vietato l’utilizzo del televisore, al suo posto in ogni casa il cittadino doveva dotarsi di un forno a legna per la pizza; di conseguenza il governo ha dovuto provvedere a una legge di condono edilizio che avrebbe sanato quelle unità abitative con almeno 4 televisori: l’istallazione di 4 forni a legna comportava almeno 80 mq di adeguamento.
Infine ho sognato che era stata debellata la piaga dell’evasione fiscale: a ogni contribuente veniva installato un chip, normalmente dietro le scapole. Ogni volta che non emetteva fattura il chip inviava un segnale acustico e dal quel momento, inspiegabilmente dobbiamo aggiungere, una serie di guasti cominciava a visitare la sua casa: si rompeva il rubinetto di domenica, e quindi l’evasore era costretto a chiamare il pronto intervento idraulico (750 euro in nero); gli cadeva il ponte che il dentista aveva appena installato (altri 3.200 euro, ovviamente in nero). Insomma le sventure si accanivano, fino a compensare l’ammontare della sua evasione. Dopo 3 ponti caduti e 5 domeniche passate in compagnia dell’idraulico il senso di colpa cominciava a serpeggiare…
Ma i sogni e soprattutto le sbronze durano poco. Aprendo gli occhi ho visto un bicchiere mezzo pieno sul mio comodino, doveva essere la bonarda della sera prima: l’ho buttato giù in un fiato e mi sono riaddormentato.

© FCSF – Popoli, gennaio 2010
Aree tematiche
Aree geografiche