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Scusate il disagio
Giacomo Poretti
del trio Aldo, Giovanni e Giacomo
Viale del tramonto
Dopo avere a lungo disprezzato la cultura, tramontare per colpa di una laurea è una discreta beffa.
Avrebbe avuto un ventaglio di possibilità infinite per accrescere il proprio sapere: iscriversi a una scuola serale; assumere uno o più precettori, che a casa sua, negli orari più comodi, gli avrebbero trasmesso con pazienza i rudimenti delle scienze e delle lettere; iscriversi a uno di quegli istituti che ti consentono miracolosamente, e sospettosamente, di laurearti in due anni; frequentare le lezioni come tutti gli studenti e poi sottoporsi agli esami; andare a lavorare e non laurearsi affatto.
E invece lui, il Trota, che evidentemente al titolo di studio ci teneva, è andato perfino all’estero per conseguire la laurea: è diventato Dottore in gestione aziendale all’Università Kristal (il nome evoca più un night club che un ateneo) di Tirana.
Giova ricordare che il Trota ha faticato parecchio a conseguire il diploma di maturità in Italia, se non andiamo errando ci è riuscito al quinto tentativo, e quindi ha del miracoloso il conseguimento della laurea nel giro di appena un anno: o le meningi del Trota si sono trasformate da quelle di un anfibio a quelle di un genio, oppure qualcosa ci sfugge.
Dopo avere lungamente disprezzato gli albanesi, tramontare per un’università di Tirana è una beffa mica male.
Proviamo a immaginarlo, il Trota, a condividere un monolocale con altri studenti albanesi, stare sveglio di notte per applicarsi sui testi di Keynes, Adam Smith, Ricardo, Vilfredo Pareto; e poi in che lingua avrà studiato? Non deve essere facile dover esporre in albanese la teoria della successione numerica di Fibonacci.
Abbiamo poi saputo che il «papi» (quello padano) gli forniva una paghetta di 5mila euro al mese per mantenersi negli studi. Forse tutti quei soldi servivano per gli insegnanti di sostegno. Ammirevole comunque quel «papi» che, pur di far studiare il figlio, arrischia il proprio (???) patrimonio investendolo in Paesi lontani e insicuri come Cipro e Tanzania.
Dopo che per anni si sono disprezzati gli extracomunitari è una beffa micidiale tramontare per una laurea oscura, ottenuta con soldi in nero gestiti e amministrati da una banca di «negher»!

© FCSF – Popoli, 1 giugno 2012