• Oggi è un giorno di festa per chi ha a cuore i diritti umani e la libertà, in particolare la libertà religiosa: Meriam Yehya Ibrahim, la giovane cristiana che in Sudan rischiava di essere condannata a morte per apostasia, è riuscita a lasciare il suo Paese, anche grazie all'azione del governo italiano. Ma questa vicenda rende però ancora più stridenti altre recenti mosse del governo italiano in politica estera. Del tema si occupa l'editoriale in uscita sul numero di agosto-settembre di Popoli, che anticipiamo di seguito.
  • Giovedì 17 luglio, la Camera dei deputati ha licenziato la nuova legge che, oltre ai tradizionali attori, si rivolge anche a imprese private. Nelle prossime settimane il testo tornerà al Senato che non dovrebbe apportare modifiche. La nuova normativa dovrebbe quindi entrare in vigore entro la fine dell’estate. Popoli ne ha parlato con Lia Quartapelle, deputato, relatrice della legge alla Camera.


  • Mentre in Italia e in Europa si discute sulle politiche più efficaci per gestire gli sbarchi di migranti, problemi e dinamiche simili si registrano negli Stati Uniti, alle prese con un'impennata di arrivi dall'America Centrale. Con una particolarità: moltissimi tra loro sono minori non accompagnati. 

  • In un sobborgo di Monrovia, un gesuita racconta come sta affrontando nella sua parrocchia e nella piccola clinica annessa il diffondersi dell’epidemia di ebola che sta colpendo Liberia, Guinea e Sierra Leone.
  • Un monaco della comunità di Sulaymaniyah, nata dall'esperienza siriana di Deir Mar Musa, racconta le incertezze che vivono oggi i cristiani in Iraq e l'impegno per la convivenza.

Pubblicità
Iniziative
Siti amici
 
© Popoli. Tutti i diritti riservati
powered by EasyNETcms