Home page
Webmagazine internazionale dei gesuiti
Cerca negli archivi
La rivista
 
 
 
Pubblicità
Iniziative
Siti amici
Primo piano
Cerca in Primo Piano
 
20 mesi di vita, 17 sgomberi
19 aprile 2011
Nonostante l’appello «I diritti non si sgomberano», già firmato da quasi 70 associazioni, tra cui Popoli, prosegue a Milano la politica degli sgomberi, ormai cavallo di battaglia del sindaco Letizia Moratti e del vicesindaco Riccardo De Corato.

Venerdì 15 aprile, infatti, sono stati effettuati altri due sgomberi di coloro che nei manifesti elettorali del vicesindaco vengono definiti «nomadi abusivi», sebbene il recentissimo Rapporto sull’indagine del Senato sui rom abbia dimostrato che è inappropriato riferirsi ad essi con il termine «nomadi».

Il primo sgombero è avvenuto in via Cabriana, dove undici automezzi - tra auto, furgoni, camion e ruspe - sono intervenuti per demolire una baracca abitata da cinque cittadini romeni. Il secondo invece è stato effettuato in viale Forlanini, dove sono state distrutte alcune baracche abitate da tre famiglie rom: qui viveva anche una bimba di 20 mesi che nella sua breve vita ha già subito 17 sgomberi.

Come accade nella maggior parte dei casi, l’operazione è stata molto dispendiosa e di dubbia regolarità. Infatti, denuncia Paolo Agnoletto del Gruppo sostegno Forlanini, non è stato esibito il mandato necessario per procedere allo sgombero e non erano presenti i servizi sociali per assicurare una sistemazione alternativa alle persone rimaste senza un tetto. Un fatto che pare smentire quanto scritto dal sindaco Moratti nel libretto inviato a tutte le famiglie milanesi, dal titolo I cento progetti realizzati: «In ogni operazione di sgombero è stata offerta ospitalità e percorsi di accompagnamento per il reinserimento sociale e lavorativo».
Michele Ambrosini
© FCSF – Popoli