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"Ci sono un cristiano, un musulmano e un ebreo..." - Mercoledì al via "Milano al plurale"
1 ottobre 2012

Si apre mercoledì "Milano al plurale", un'occasione per riflettere sui temi della pluralità culturale e religiosa in una metropoli del XXI secolo. Organizzata da Popoli e Fondazione Culturale San Fedele, la manifestazione si chiuderà sabato con una tavola rotonda (tra gli ospiti, l'antropologo francese Marc Augé).

Mercoledì sera si comincia all'insegna della leggerezza e dell'ironia. Tre attori, introdotti e moderati da un noto giornalista, riflettono sui temi della pluralità culturale e religiosa, "impersonando" il ruolo di rappresentanti degli altrettanti monoteismi. Ognuno dei protagonisti porterà il proprio specifico contributo artistico, con uno sfondo comune: quello del taglio ironico e autoironico degli interventi.
Dopo un'introduzione di Gian Antonio Stella, che lancerà agli attori alcune "provocazioni" ispirate dai suoi libri sul tema (in particolare il noto Negri, froci, giudei & Co. - L'eterna guerra contro l'altro), Elia Schilton leggerà alcuni brani tratti dal libro I silenzi di Joe (di Fabio Della Seta), testo che indaga in modo delicato, ma non senza venature ironiche, il rapporto tra uomo e Dio nella religione ebraica. Giacomo Poretti (del celebre trio Aldo, Giovanni e Giacomo), con il suo stile diretto e irriverente si interrogherà sulla fede, su dubbi, certezze, gioie e divieti del cristianesimo, così come sulle differenze tra le varie religioni. Gli farà eco, sul versante musulmano, Modou Gueye, attore senegalese da molti anni sui palcoscenici di Milano (e non solo), membro del laboratorio teatrale Mascherenere, che offrirà al pubblico alcuni "pezzi" inediti connessi al tema.

Auditorium San Fedele, Via Hoepli 3/b, Milano
Biglietto di ingresso: 6 euro (ridotto 5 euro, per gruppi e ragazzi sotto i 18 anni)
Sotto i link al programma completo di "Milano al plurale"

© FCSF – Popoli