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Fidei donum e famiglie: le cifre
15 ottobre 2013

È la Fondazione Missio, organismo della Cei, a «censire» i fidei donum italiani in missione. Le statistiche disponibili distinguono tra persone consacrate e laici, senza ulteriori suddivisioni tra sposati e single. Sono comunque numeri indicativi: nel 2009 i laici «in servizio missionario con convenzione Cei» erano 295, più o meno come nell’anno successivo (279); nel 2011 si è registrato il picco del quinquennio, con 355 laici in missione; nel 2012 si è scesi a 342, mentre nel 2013 (ma i dati sono aggiornati a fine agosto) i laici missionari all’estero sono 293.

I Paesi di destinazione sono ben 41, con una netta prevalenza dei continenti latinoamericano e africano. Le nazioni con la maggiore presenza di laici fidei donum italiani sono Brasile (42), Bolivia (27), Camerun (23), Madagascar (21) e Perù (20).

Dal punto di vista economico, la Cei garantisce a chi firma la convenzione il rimborso di eventuali contributi previdenziali (fino a un massimo di 4.500 euro all’anno) che la persona decide di versare anche in assenza dall’Italia e delle spese per visite mediche. L’organismo di riferimento, ovvero nella maggior parte dei casi il Centro missionario diocesano di residenza del missionario, se ne ha la possibilità paga il viaggio di andata e ritorno, mentre per l’alloggio e il vitto normalmente sono la diocesi di invio e quella di accoglienza ad accordarsi. I laici fidei donum non percepiscono alcun tipo di stipendio.

© FCSF – Popoli