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Girgis Sorial (M5S): «Ius soli puro no, riforma sì»
5 agosto 2013

Qual è la posizione del Movimento 5 stelle sul tema della riforma della cittadinanza in Italia? Lo abbiamo chiesto a Girgis Sorial, deputato del movimento e firmatario di una proposta di legge.

La proposta di legge in materia di cittadinanza del Movimento 5 Stelle, che porta la sua firma, introduce lo ius soli. In quali termini?
Va fatta una precisazione lessicale. Per ius soli si intende la concessione della cittadinanza a chiunque sia nato sul territorio italiano, a prescindere dalla nazionalità e dalla residenza dei genitori. Noi preferiamo invece parlare di «diritto di cittadinanza». La nostra è una proposta che regola la concessione della cittadinanza a chi è nato in Italia imponendo due vincoli: uno legato alla residenza legale, l’altro al percorso scolastico. Un bambino può acquisire la cittadinanza italiana se nasce nel nostro Paese da genitori stranieri che risiedono legalmente in Italia da tre anni, oppure se frequenta un ciclo di studi completo. Il vincolo del percorso scolastico è un modo per tutelare il diritto dei minori all’istruzione. Diritto spesso negato.

Su quali punti possono registrarsi convergenze con altre proposte di legge presentate in Parlamento?
Ci saranno convergenze in aula cercando però di tenere sempre presente le esigenze dei ragazzi. Il diritto di cittadinanza è il riconoscimento dell’italianità del minore, ma anche uno strumento per la salvaguardia del bambino. Attraverso la cittadinanza gli viene offerta la possibilità di costruirsi un futuro nel nostro Paese ponendolo, per esempio, al riparo da eventuali rimpatri al compimento dei 18 anni.

Come si concilia questa proposta con il post pubblicato nel 2012 da Beppe Grillo che definiva lo ius soli un’idea «priva di senso»?
L’introduzione dello lo ius soli puro aprirebbe una porta all’immigrazione che gli altri Paesi europei non accetterebbero. Detto questo, ritengo servirebbe una riforma organica sulla cittadinanza a livello europeo. 

Enrico Casale

(L'intervista è parte di un servizio più ampio pubblicato sul numero di agosto-settembre di Popoli)

© FCSF – Popoli