Home page
Webmagazine internazionale dei gesuiti
Cerca negli archivi
La rivista
 
 
 
Pubblicità
Iniziative
Siti amici
Primo piano
Cerca in Primo Piano
 
In Europa la famiglia è monogamica, però...
2 gennaio 2013
Perché le legislazioni europee proibiscono la poligamia?
In Europa - spiega Roberta Aluffi, docente di Diritto privato comparato all’Università degli Studi di Torino -, la scelta, da parte degli ordinamenti, del modello di famiglia monogamica è antica e affonda le radici nella tradizione giudeo-cristiana. Il diritto di famiglia ha fatto proprio il modello della coppia monogamica affermato nei codici canonici. La nascita degli Stati laici non ha modificato questa impostazione. Tanto è vero che anche i matrimoni civili sono sempre stati pensati come unioni monogamiche.

Come si comportano i Paesi europei di fronte a matrimoni poligamici contratti fuori dal territorio europeo?
Garantire i diritti fondamentali alle mogli che hanno contratto un matrimonio poligamico in un Paese in cui è permesso è un problema. È possibile fare entrare nell’asse ereditario tutte le mogli? Se il marito muore in un incidente, le mogli hanno lo stesso diritto di ottenere il risarcimento dei danni? Finora i giudici europei hanno risposto cercando di estendere i diritti a tutte le mogli. Anche se ci sono eccezioni. Una di queste è la pensione di reversibilità. In Inghilterra, per esempio, non viene concessa a nessuna moglie; in Francia e in Italia, solo alla moglie sposata con una cerimonia avente effetti civili; in Germania, è garantita a tutte le mogli.

Com’è possibile che in Italia, nonostante il codice vieti la bigamia, vivano numerose famiglie poligame?
Nel nostro Paese non è possibile contrarre due matrimoni con effetti civili e non è neppure possibile per uno straniero chiedere il ricongiungimento famigliare per le mogli non sposate con matrimoni aventi effetti civili. Uno straniero residente in Italia e sposato con due donne può però chiedere un permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare per una moglie e per l’altra (o le altre) chiedere un visto per altri motivi (turismo, lavoro, ecc.). Ma è anche possibile crearsi una famiglia poligamica vivendo nel nostro Paese. La prima moglie può essere sposata con una cerimonia civile. La seconda con un matrimonio religioso, come quello islamico, che non produce effetti civili e quindi non è riconosciuto dallo Stato.

Quale trattamento riserva la legge italiana ai figli di un unico padre, ma di madri diverse?
I figli di un’eventuale seconda moglie sposata all’estero o in Italia con il rito religioso sono riconosciuti co­me figli naturali. Grazie alla legge approvata il 29 novembre, tra figli na­turali e legittimi non esiste più alcuna differenza di fronte alla legge.
© FCSF – Popoli
Tags
Aree tematiche