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Israele, al via il muro anti-immigrati
24 novembre 2010
Il 22 novembre è iniziata la costruzione della barriera che separerà il deserto del Neghev (Israele) e il Sinai (Egitto). I lavori sarebbero dovuti iniziare da mesi, ma i costi proibitivi (circa 270 milioni di euro) li hanno fatti slittare a novembre. Nelle intenzioni del governo di Israele, la barriera dovrebbe contenere l’afflusso degli immigrati provenienti dall’Africa sub sahariana. Flusso che è notevolmente cresciuto in questi anni. Secondo l’Ufficio immigrazione israeliano sono 10mila (erano 1.100 nel 2006) i profughi entrati quest’anno, portando la cifra totale nel Paese a circa 30mila. Ma solo a una piccola minoranza verrà riconosciuto lo status di rifugiato. Attualmente Israele ha riconosciuto l’asilo politico solo a 200 rifugiati (nel 2008 solo a una persona).
La barriera sarà lunga circa 240 km e a nord si congiungerà con il muro costruito dagli egiziani al confine con la Striscia di Gaza. La prima fase del progetto prevede la costruzione di 140 km di reticolati, torrette di avvistamento e piste per le pattuglie. Nei restanti 100 km verranno installati successivamente ostacoli di tipo diverso (tra i quali anche sensori elettronici collegati a centrali operative).
Leggi l’articolo di approfondimento su Popoli

© FCSF – Popoli