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Non solo sport: qualche numero sui Paesi partecipanti
06/06/2014

Alcune statistiche non sportive sull'evento sportivo globale più importante dopo le Olimpiadi.

Abitanti record
Tra le 32 nazioni partecipanti ai Mondiali di calcio 2014, quella più popolosa sono gli Usa (318 milioni di abitanti), seguiti da Brasile (212 milioni) e Nigeria (180 milioni). Il Paese meno popoloso è invece l'Uruguay, con i suoi 3 milioni e 400mila abitanti, poco più di quelli di Bosnia Erzegovina (3 milioni 839mila) e Costa Rica (4 milioni 301mila).
Dopo gli Stati Uniti (Paese ospitante nel 1994), il Brasile, con i suoi 200 milioni di abitanti è la nazione più popolosa tra le 16 che hanno sinora organizzato un Mondiale.
Con i suoi 11 milioni e 200mila abitanti, San Paolo è la città più popolosa del mondo tra quelle che hanno ospitato la gara inaugurale di un Mondiale di calcio (la partita sarà Brasile-Croazia, il 12 giugno). Seguono in questa classifica Città del Messico (edizioni 1970 e 1986) e Seoul (2002).

Ricchi e poveri
Stati Uniti, Svizzera e Australia sono i tre Paesi con il Pil pro capite più alto fra quelli rappresentati ai Mondiali 2014, rispettivamente con 51.704, 44.864 e 41.954 dollari. Il Paese più povero è invece la Costa d'Avorio (1.707 dollari, 158° posto nella graduatoria mondiale), preceduto da Camerun e Nigeria. Non sorprende quindi che la Costa d’Avorio sia anche il Paese con i livelli più bassi di istruzione (43,8% di analfabeti). Meno scontato che la nazione con più medici sia, nonostante la crisi, la Grecia (6,1 per 1.000 abitanti), mentre quella in cui scarseggiano di più è il Camerun (0,07 ogni 1.000 abitanti). Un altro indicatore socio-economico è quello relativo al numero di cellulari: la Russia è in testa alla classifica delle 32 nazioni partecipanti (1.793 cellulari ogni 1.000 abitanti), la Nigeria all'ultimo posto (585).

Non solo azzurri
In Italia non si tiferà solo per gli azzurri. Nel nostro Paese vi sono infatti comunità di immigrati che seguiranno con trepidazione le rispettive nazionali. Le più numerose - stando ai dati del Dossier Statistico Immigrazione Unar 2013 - sono, nell'ordine, Ecuador, Nigeria, Ghana e lo stesso Brasile

Dio e pallone
Il Paese più «cristiano», secondo le statistiche Onu, è la Grecia, con il 99% di fedeli (in grande maggioranza ortodossi), mentre quello più «musulmano» è l'Iran, con il 99,4% di islamici, seguito a breve distanza dall'Algeria. Vi sono poi due Paesi - Giappone e Corea del Sud - in cui la fede maggioritaria è il buddhismo e tre (Nigeria, Costa d'Avorio e Bosnia Erzegovina) in cui le percentuali di cristiani e musulmani sono sostanzialmente uguali. Tutte altre nazioni partecipanti al Mondiale hanno una popolazione prevalentemente di fede cristiana.

Liberi di esultare?
Calcolare il livello di libertà o democrazia di cui si può godere in un Paese è quanto mai difficile e delicato. Molti giornali, Ong, centri di ricerca stilano classifiche prendendo in considerazione vari indicatori. Una è quella curata da The Economist, che ogni anno calcola il Democracy Index. Secondo la graduatoria riferita al 2011, sempre con riferimento ai 32 Paesi partecipanti al Mondiale brasiliano, chi sta meglio è l'Australia, seguita da Svizzera e Paesi Bassi. Situazione critica invece in Iran, Costa d'Avorio, Camerun, Algeria, Nigeria, Russia, Paesi retti, secondo il giornale inglese, da regimi autoritari. 
Dal punto di vista della forma istituzionale, prevale nettamente la forma repubblicana, con solo 6 monarchie rappresentate ai Mondiali: Australia, Belgio, Giappone, Inghilterra, Paesi Bassi, Spagna.

Venti di guerra
Sono almeno tre le nazionali presenti in Brasile che arrivano da Paesi in situazioni di conflitto interno o appena oltre i propri confini: Colombia (con l'infinita guerra tra forze armate, guerriglieri e narcotrafficanti), Russia (sia per le note tensioni con l'Ucraina sia per i mai spenti focolai nel Caucaso), Nigeria (a causa della violenza scatenata nel Nord del Paese dai terroristi di Boko Haram).

 


 

© FCSF – Popoli