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Pagine (digitali) di speranza
8 maggio 2013
Il 27 marzo scorso l’Associazione italiana editori (Aie) ha presentato alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna una ricerca sulle biblioteche scolastiche: in Italia quasi il 90% delle scuole ha una biblioteca; la media è di poco più di 3mila volumi per biblioteca e ogni anno ne arrivano più o meno 70 nuovi; bambini e ragazzi leggono di più rispetto alla media della popolazione (57,9% contro 46%). Secondo un altro studio commissionato sempre dall’Aie al dipartimento di Economia dell’Università di Bologna, se la Calabria nel 1972 avesse avuto lo stesso indice di lettura della Liguria, che in quel momento aveva uno degli indici più alti d’Italia, nel 1995 il suo Prodotto interno lordo sarebbe stato superiore di 20 punti percentuali.

In queste poche cifre, che descrivono una realtà a noi molto vicina, si nasconde la chiave di lettura (è proprio il caso di dirlo) di quello che sta cercando di fare Worldreader (www.worldreader.org), un’organizzazione che opera in Africa, fondata dall’ex manager di Amazon, David Risher.

Il 14 marzo 2010 David racconta in un post sul sito dell’organizzazione la sua prima esperienza a Ayenyah, in Ghana: dopo 22 ore di viaggio da Barcellona in compagnia di Colin McElwee (che sarà il cofondatore di Worldreader) e sotto una pioggia torrenziale, entra nella scuola del villaggio. Qui i due trascorrono la giornata con 20 studenti di età compresa tra i sei e i 26 anni, insegnando loro a utilizzare un e-reader e lasciandoli poi liberi di mettere le mani su un mucchio di Kindle precaricati.

L’entusiasmo degli uni e degli altri oggi ha portato nelle mani di 3mila bambini dell’Africa sub-sahariana più di 441mila e-book, con accesso a un catalogo di oltre 29mila volumi gratuiti grazie alla collaborazione di Amazon.com, Random House Inc, Penguin Young Readers Group, Simon & Schuster, Longhorn Publishers, Smartline Publishers e dozzine di altri editori africani e internazionali. Worldreader infatti cerca anche di sviluppare e digitalizzare libri locali. Un passo ulteriore è stato quello di sviluppare una piattaforma che permetterà di estendere ancora di più la portata di Worldreader: con il Worldreader Book App for mobile phones è possibile leggere i libri digitali disponibili anche su un telefono cellulare di base.
Antonio Sonzini
antonio@sonzini.it
© FCSF – Popoli