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Islam d'Europa
Un viaggio nel Vecchio continente per conoscere e comprendere le sfide rappresentate dalla crescente presenza di cittadini e immigrati musulmani. In questo "Speciale" trovate gli approfondimenti su Belgio, Spagna, Germania, Francia, Albania e Gran Bretagna, pubblicati su Popoli negli ultimi mesi. In una prossima "puntata" il nostro viaggio si concluderà in Italia.
Albania: l’ambiguità della «porta aperta»

Al termine di una partita diplomatica giocata per due anni fra Tirana (nella foto il premier albanese Sali Berisha) e Bruxelles nel silenzio mediatico più assoluto, l’Albania ha finalmente ottenuto la tanto sospirata liberalizzazione dei visti. La popolazione è piena di aspettative, che cosa succederà dopo il 15 dicembre?
Parchi senza divertimento
Grazie a consistenti investimenti pubblici e privati, l’Italia si appresta a realizzare oltre Adriatico una serie di «parchi energetici e industriali». L’obiettivo è garantire elettricità ai due Paesi, ma non mancano rischi per l’ambiente. Sostegno allo sviluppo locale o strategia neocoloniale? Leggi l'articolo pubblicato sul numero di agosto-settembre 2009 di Popoli.

Scontri in Albania: l’analisi dei gesuiti
Dopo i morti e i feriti nella manifestazione del 21 gennaio, organizzata dall’opposizione per chiedere le dimissioni di Berisha, è sceso di nuovo il silenzio mediatico sull’Albania. Abbiamo chiesto ai gesuiti di Tirana un’analisi della situazione.

Il giorno in cui scoprimmo di essere l’America
Nell’agosto 1991 il Belpaese visse un evento di portata maggiore rispetto ai recenti sbarchi di profughi dalla Tunisia: l’esodo albanese verso le coste pugliesi, che ci rese di colpo consapevoli di essere una meta ambita. Ricordi e retroscena.

Cronologia
> 1946-1990: in Albania si instaura una repubblica popolare socialista, alleata prima  con l’Urss (fino al 1968), poi con la Cina.
> 1985: muore Enver Hoxha, il leader comunista al potere dal 1946.
> Luglio 1990: il 15 luglio arrivano in Italia i primi 4mila albanesi. Sono i giovani dissidenti riusciti a entrare nelle ambasciate occidentali e vengono ricevuti come eroi dell’anticomunismo. Soltanto 2.018 di loro rimangono in Italia, gli altri scelgono l’Europa settentrionale.
> 1991: Ramiz Alia, successore di Hoxha, concede le prime elezioni libere. Da alcuni anni il comunismo era in forte crisi.
> Febbraio 1991: la data simbolica del vero cambiamento di rotta dell’Albania è il 20 febbraio 1991, quando, in seguito a uno sciopero della fame degli studenti dell’Università di Tirana, la folla abbatte la statua di Enver Hoxha in piazza Skanderbeg. L’Albania si apre al mondo. Alla fine del mese arriva a Brindisi la Semani, la prima nave salpata dall’Albania con a bordo 17 militari e 3 civili. Nell’arco di due giorni arrivano anche due pescherecci con un totale di 32 persone.
> Marzo 1991: è il mese dell’esodo. In pochi giorni arrivano a Brindisi e nel Salento più di 22mila persone, la maggior parte delle quali il 7 marzo a bordo delle navi Tirana, Iliria, Kallmi, Mitant Danti, Kepi Rodonit, Zadri, Apollonia, Sokoli e Legend. Nel porto di Durazzo la polizia allontana con la violenza migliaia di albanesi imbarcati sulla nave Partizani, molti dei quali riescono però a prendere la Legend.
> Agosto 1991: l’8 agosto attracca a Bari il mercantile Vlora, con 17mila persone a bordo che verranno recluse nello Stadio della Vittoria e rimpatriate dopo pochi giorni.
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