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Brasile : Un calcio allo sfruttamento
In occasione del sorteggio dei gironi dei Mondiali, il 6 dicembre, sarà lanciata una campagna contro lo sfruttamento sessuale nel Paese sudamericano. Ne abbiamo parlato con il principale promotore, un sindacalista brasiliano che un giorno ha scoperto il problema «grazie» ad alcuni turisti italiani
Fascicolo: 
dicembre 2013
Tag: 
Il Brasile nel pallone
Terminati gli Europei di Polonia e Ucraina, inizia il conto alla rovescia per quello che sarà il più importante evento calcistico dei prossimi anni, il Mondiale del 2014. Lo ospiterà un Paese in cui il futebol è da sempre parte dell’identità nazionale e fattore di coesione
Fascicolo: 
agosto-settembre 2012
Tag: 
Un calcio sulla mia terra
In Brasile, assegnare la proprietà dei terreni a chi li coltiva, ma vive nella miseria, è un primo passo di giustizia. Ma non basta: un progetto di sport dedicato ai ragazzi di un villaggio bahiano li accompagna in un percorso di inclusione. Come raccontano gli scatti di Diego Rinaldi
(aprile 2012)
Tag: 
Calcio africano, una fucina di talenti
Data: 
20 gennaio 2012
Tag: 
Gabon e Guinea, tra petrolio e dittatura
Data: 
20 gennaio 2012
Tag: 
Eusebio, la "pantera nera" che rese grande il Benfica
Data: 
20 gennaio 2012
Tag: 
Calcio africano, tra business e solidarietà
A Nairobi (Kenya), una squadra di ragazzi di strada è riuscita a raggiungere la serie B. Ne abbiamo parlato con Renato «Kizito» Sesana, comboniano, promotore dell’iniziativa, alla vigilia della Coppa d’Africa.

Data: 
20 gennaio 2012
Tag: 
Fuorigioco : Il Sudafrica che non vedremo
I Mondiali di calcio sono un’occasione per far conoscere i passi avanti compiuti dalla fine dell’apartheid. Ma la manifestazione è un volano per lo sviluppo o nasconde scompensi sociali ed economici? Viaggio dietro le quinte dell’evento sportivo dell’anno, con uno sguardo al 2014...
Fascicolo: 
giu-lug 2010
Tag: 
Ecuador, educare a calci
Una scuola di football non per creare campioni, ma per togliere i bambini dalla strada e insegnare loro il rispetto delle regole e il lavoro di gruppo. A Esmeraldas, sulla costa settentrionale dell'Ecuador, padre Silvino Mina e la "Fundacion amiga" hanno lanciato nel 2000 il progetto che ora raccoglie 120 ragazzi. Ogni mattina lezione di calcio, ma a una condizione: dopo pranzo, si dimentica il pallone e si va in aula a studiare sul serio.
Fascicolo: 
agosto-settembre2006
Tag: 
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