Dal 1° al 3 luglio, i marocchini sono chiamati a esprimere, mediante un referendum, il loro parere sul nuovo assetto costituzionale voluto dal re Mohammed VI (nella foto).
Ma intanto le manifestazioni di protesta continuano e il Movimento 20 febbraio, nato sull’onda delle rivolte in Tunisia e in Egitto, chiede agli elettori di disertare le urne.
Popoli.info ha intervistato tre esponenti della comunità marocchina in Italia.