|
|
| «Ospiti» dietro le sbarre |
Scatti (non rubati) oltre le sbarre del Cie di Torino. Le immagini di Paolo Soriani descrivono ambienti e sensazioni delle persone rinchiuse in uno dei tredici centri italiani di identificazione ed espulsione per extracomunitari senza documenti. Uno spazio di confine dentro le nostre città (novembre 2010) |
|
|
|
|
|
| Il teorema di Bengasi |
Berlusconi ha così sintetizzato l’accordo con il dittatore libico Gheddafi, preparato dal suo predecessore Prodi: «Più petrolio, meno clandestini». Una brillante intesa commerciale, sulla pelle di chi fugge da guerre e carestie. |
|
|
|
|
|
| Brescia, riflessioni sotto la gru |
Si ha un senso di vertigine passando nei pressi di San Faustino e osservando, dal basso, i quattro immigrati che ancora resistono sulla sommità della gru (...)
|
|
|
|
|
|
| «La pesca illegale devasta i mari africani» |
Gli ambientalisti: «I pescherecci europei e asiatici sfruttano in modo massiccio le risorse ittiche, distruggendo l’ecosistema e impoverendo i Paesi litoranei». La Ue: «Modificheremo la nostra politica sulla pesca».
|
|
|
|
|
|
|
|
| Why we should aid "bizarre" North Korea |
Duncan MacLaren
La Corea del Nord, il Paese più isolato del mondo, è sottomesso alla dittatura della famiglia Kim e del suo entourage militare completamente indifferenti alle sofferenze della popolazione e interessati solo a mantenere il potere, anche a costo di destabilizzare la regione, come si è visto con le minacce di corsa al nucleare e i recenti attacchi alla Corea del Sud. Ma non si può dimenticare la dignità delle persone, come osserva sulla rivista online dei gesuiti australiani Duncan MacLaren, che ha avuto una lunga esperienza nella Caritas internazionale. Può essere necessario dovere guadagnare la fiducia del regime per portare aiuto alle persone più abbandonate. Eureka Street (Australia), November 25, 2010.
http://www.eurekastreet.com.au/article.aspx?aeid=24308
|
|
|
|
|
|
| Sinai, non solo ricatti… |
Si stringe il cerchio intorno ai trafficanti di esseri umani che hanno rapito 300 profughi africani nella penisola egiziana. E intanto si scopre che dietro questi rapimenti, oltre ai ricatti, si nasconda anche un commercio di organi umani.
|
|
|
|
|
|
| Mexico, la nueva frontera de la droga |
Raúl Sohr Nel 2010, in Messico, è morta una persona ogni 40 minuti, a causa del crimine organizzato legato al traffico di droga. I decessi violenti sono stati dunque in totale 12.500, un dato che rende l’idea di come il Paese centroamericano sia ormai in stato di guerra e che smaschera la fallimentare politica di militarizzazione adottata dal presidente Calderón. L’analisi del mensile dei gesuiti cileni. (NB: articolo disponibile solo per gli abbonati a Mensaje). Mensaje (Cile), diciembre 2010.
www.mensaje.cl
|
|
|
|
|
|
| Susana, l’ultima vittima della «guerra» messicana |
Il 5 gennaio, a Ciudad Juárez, è stata uccisa un'attivista per i diritti delle donne. Il 2011 è così iniziato nello stesso modo in cui si era chiuso il 2010, anno che ha fatto registrare record incredibili in fatto di violenza. Drammatica fotografia di un Paese, il Messico, ormai in stato di guerra permanente.
|
|
|
|
|
|
| Ausmerzen, lo sterminio delle «brave persone» |
Il 26 gennaio, alla vigilia del Giorno della Memoria, l’attore veneto Marco Paolini (autore e protagonista di Vajont, Il sergente, La macchina del capo, ecc.) racconterà dall’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano, Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute (La7, ore 21,10). Un monologo sul programma nazista di eugenetica che, si stima, uccise 70mila tra disabili, malati psichici, persone affette da malattie genetiche. Popoli lo ha intervistato.
|
|
|
|
|