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| Amicizie tigrine |
Eritrei ed etiopi in Abruzzo: un’esperienza di solidarietà tra immigrati arrivati in tempi diversi che va oltre i normali legami di parentela o etnia e supera anche confini che in Africa sono teatro di guerra. Luigi Calzetta li ha incontrati in momenti di vita quotidiana, tra integrazione riuscita e conservazione delle proprie radici (novembre 2008) |
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| Egitto, 300 profughi prigionieri dei trafficanti |
Trecento profughi diretti in Israele sono stati fatti prigionieri dei trafficanti di esseri umani nel Sinai. Le associazioni che difendono i diritti umani: «Vivono in condizioni disperate. L'Ue intervenga sull'Egitto affinché li liberi».
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| Sinai, non solo ricatti… |
Si stringe il cerchio intorno ai trafficanti di esseri umani che hanno rapito 300 profughi africani nella penisola egiziana. E intanto si scopre che dietro questi rapimenti, oltre ai ricatti, si nasconda anche un commercio di organi umani.
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| In Libia è «caccia all’africano» |
Molti immigrati africani, detenuti nelle carceri libiche, sono stati costretti dal regime a prendere le armi contro i rivoltosi. Così i manifestanti non si fidano più di nessuno straniero e, quando ne vedono uno, lo aggrediscono. Ad andarci di mezzo sono anche famiglie innocenti.
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| Nella trappola eritrea |
Il regime di Asmara teme, che sull’esempio dei Paesi nordafricani e mediorientali, i giovani scendano in piazza per rovesciare il dittatore Isayas Afeworki. Così è stata lanciata una campagna di arruolamenti forzati, compresi quelli di disabili e sacerdoti.
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| "Io ci sono", per il Corno d'Africa |
Registra un video di 10 secondi con il tuo telefonino o scatta una foto per dire "Io ci sono" e condividili con la Fondazione Magis. Un modo semplice ma efficace per sostenere la lotta contro la drammatica carestia nel Corno d'Africa. Clicca per vedere alcuni videomessaggi e avere tutte le info |
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| "Liberate i giornalisti eritrei detenuti" |
A dieci anni dai primi arresti di massa di politici e giornalisti, Reporter senza frontiere lancia una campagna e una petizione per chiedere che il regime di Asmara rilasci gli operatori dell’informazione illegalmente detenuti.
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| Isayas-Meles, il tramonto parallelo dei "cugini del terrore" |
Al di là della presunta parentela, i leader di Eritrea ed Etiopia, un tempo alleati e poi acerrimi nemici, hanno vissuto vite parallele caratterizzate da ambizione e spietatezza. E anche adesso che la malattia li ha colpiti entrambi, stanno vivendo una difficile stagione in cui si prepara la loro complessa successione.
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| Etiopia, il futuro incerto dopo Meles |
I funerali del premier hanno aperto una successione tutt’altro che semplice in quello che da molti osservatori è considerato il Paese-chiave del Corno d’Africa. Ne abbiamo parlato con Matteo Guglielmo, analista di Limes.
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| Il regime eritreo soffoca l’opposizione. Anche in Italia |
Da anni ormai i sostenitori del presidente Isayas Afeworki disturbano le iniziative organizzate dall’opposizione o da movimenti critici verso Asmara. Provocano, urlano interrompono gli oratori. In passato è avvenuto a Milano e a Roma. L’ultimo caso, sabato pomeriggio a Bologna.
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