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Catholic Church and the media
The media is being attacked by the defenders of Pope Benedict who feel that its coverage of the sex abuse crisis is unfair. Do some reporters do a sloppy job reporting? Sure. Are some commentators over the top in their rhetoric? Sure.
Jesus had enemies and so does good journalism

Earlier this week, I had to honor to preside at a memorial Mass for the journalist and broadcaster Roy Steinfort, who began his career covering sports in his home-state Kentucky and ended as Vice President for broadcasting at AP. He died a year ago.

The Scripture readings were from Psalm 34 and 37, Ephesians 4: 1-3 and 2 Timothy 4: 6-7, and John 15: 9-13. Since the journalists at the service liked my homily, I thought I would share it with you.

Esodo biblico. Ma dove?
Se in Europa la primavera araba viene raccontata come opportunità di cambiamento, in Italia nei media prevale la paura dell’invasione. L'analisi dell'Osservatorio Media Research di Pavia, ente indipendente che dall'inizio dell'anno cura una rubrica su Popoli.

L'Europa specchiata nei blog italiani

Quale immagine offrono i nuovi media dell'Europa? La presentano come un'istituzione vicina ai cittadini o come un apparato burocratico gestito dalla politica? I risultati della ricerca dell’Osservatorio di Pavia,

Il Papa e Twitter: la nostra ricerca su RaiNews24
Anche RaiNews24 ha dato spazio alla ricerca pubblicata su Popoli, in collaborazione con Oogo, relativa alla presenza del Papa su Twitter: un approfondimento che è stato citato da numerosi mass media, italiani e stranieri. RaiNews24 ha intervistato Ugo Guidolin, autore, insieme a Giovanni Vannini, della ricerca e curatore della rubrica Inter@gire che esce ogni mese su Popoli.
Le minacce di Pyongyang sopra la testa dei sudcoreani
Sirene di guerra dalla Corea del Nord: che si tratti di minacce infondate o di pericolo reale, il Sud è il Paese che corre i maggiori rischi nella nuova crisi. Da Seoul, a pochi chilometri dal confine, un gesuita che dirige un centro di ricerca sociale spiega che cosa i sudcoreani pensano della guerra e di una futura riunificazione.

Martin e gli altri
La nostra empatia, premessa per un impegno, si attiva a singhiozzo. Occorre prendere coscienza di quanto questa gerarchia della compassione è radicata in noi. Nell'editoriale di maggio di Popoli una riflessione dopo l'attentato di Boston e altre stragi, meno raccontate dai media.

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