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Record trovati: 12
Tejidos de historia y vida: valorar la tradición indígena
Angélica Rojas Cortés

Quali difficoltà presenta, nella società messicana contemporanea, il parlare di tradizione e tradizionalismo in relazione alle culture indigene? Il discorso sembra comunemente svilupparsi attorno a due posizioni antitetiche: da un lato un'idealizzazione della tradizione, percepita come portatrice di valori identitari da proteggere e conservare; dall'altro una sua visione negativa, che la descrive come anacronistico residuo di una cultura superata, di ostacolo alla modernità. Ma tradizione e modernità sono in contrapposizione tra loro solo all'interno di una visione statica delle tradizioni. Mirada (Messico), vol. 8, n. 31, enero-marzo 2010, pp. 12-19.
Mexico, 200 años de Independencia, 100 años de Revolución
Jorge Alonso

Il Messico che festeggia due secoli di indipendenza e un secolo dalla rivoluzione è spaccato in due, con una parte della popolazione che sprofonda nella povertà. Di fronte ai fallimenti del governo attuale in termini di giustizia sociale e rispetto dei diritti umani, le celebrazioni suonano vuote e demagogiche, perché ignorano una verità storica: Indipendenza e Rivoluzione furono accompagnate da ribellioni popolari. Envio (Nicaragua), agosto 2010, pp. 28-33.

www.envio.org.ni

Mexico, la nueva frontera de la droga

Raúl Sohr


Nel 2010, in Messico, è morta una persona ogni 40 minuti, a causa del crimine organizzato legato al traffico di droga. I decessi violenti sono stati dunque in totale 12.500, un dato che rende l’idea di come il Paese centroamericano sia ormai in stato di guerra e che smaschera la fallimentare politica di militarizzazione adottata dal presidente Calderón. L’analisi del mensile dei gesuiti cileni. (NB: articolo disponibile solo per gli abbonati a Mensaje).
Mensaje (Cile), diciembre 2010
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www.mensaje.cl

Susana, l’ultima vittima della «guerra» messicana
Il 5 gennaio, a Ciudad Juárez, è stata uccisa un'attivista per i diritti delle donne. Il 2011 è così iniziato nello stesso modo in cui si era chiuso il 2010, anno che ha fatto registrare record incredibili in fatto di violenza. Drammatica fotografia di un Paese, il Messico, ormai in stato di guerra permanente.

Addio a Samuel Ruiz, pastore e profeta
È morto il vescovo Samuel Ruiz, semplicemente Tatic («padre») per gli indigeni del Chiapas. Nell’omelia dei funerali il ricordo dell’amico Raúl Vera: «Una persona le cui azioni erano discusse e condannate da una parte della società, come il profeta Geremia; ma per i poveri, don Samuel è stato una luce potente»

Una Chiesa dal volto indio: intervista a mons. Ruiz
Non è un Paese per ragazze
In una città messicana al centro della guerra al narcotraffico le donne sono bersaglio di una violenza dai contorni misteriosi. Ma poliziotte, studentesse e attiviste dei diritti civili sono anche le protagoniste coraggiose della reazione. Fotografate da Jesus Alcázar
(aprile 2011)
Messico, premiata la "casa" che protegge i migranti
È padre Pantoja, fondatore della Casa del migrante Betlemme di Saltillo, in Messico, il vincitore del 35º premio per i diritti umani indetto dall’Istituto per gli studi politici di Washington. Un'opera che lotta contro le ingiustizie subite dai migranti che cercano di oltrepassare il confine con gli Usa.

Elezioni in Messico, in cerca di una svolta
Sessantamila morti in sei anni: è il bilancio della presidenza Calderón, incapace di arginare la violenza dei narcos e che poco ha fatto anche per ridurre gli squilibri economici. Il Messico è un Paese che cerca di uscire da una spirale di violenza. L'analisi del gesuita Zepeda.

Salma Hayek, Carlos Slim e la madre-coraggio del Messico
Che cosa c'entrano l'attrice messicana, uno degli uomini più ricchi del pianeta e tanti Vip con un ex-operaia fondatrice di un'associazione umanitaria? Nella classifica di una rivista messicana il riconoscimento per il coraggio di una donna impegnata a denunciare la strage di ragazze nel Paese latinoamericano. Una storia e un personaggio di cui ha parlato anche Popoli.

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