Il 2 marzo a Islamabad è stato assassinato Shahbaz Bhatti (42 anni), unico esponente di fede cristiana del governo pakistano, in cui ricopriva la carica di ministro per le minoranze religiose. Bhatti aveva già ricevuto numerose minacce di morte in seguito alle dure critiche mosse contro le leggi pakistane sulla blasfemia, promosse dai partiti islamici estremisti e spesso usate a scopo intimidatorio contro le comunità cristiane. La Conferenza episcopale del Pakistan ha richiesto formalmente alla Santa Sede di dichiarare questo omicidio un martirio. In attesa della risposta, il 4 marzo, migliaia di persone appartenenti a diverse religioni si sono ritrovate per dare a Bhatti un ultimo saluto.
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