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Record trovati: 17
Why we should aid "bizarre" North Korea
Duncan MacLaren

La Corea del Nord, il Paese più isolato del mondo, è sottomesso alla dittatura della famiglia Kim e del suo entourage militare completamente indifferenti alle sofferenze della popolazione e interessati solo a mantenere il potere, anche a costo di destabilizzare la regione, come si è visto con le minacce di corsa al nucleare e i recenti attacchi alla Corea del Sud. Ma non si può dimenticare la dignità delle persone, come osserva sulla rivista online dei gesuiti australiani Duncan MacLaren, che ha avuto una lunga esperienza nella Caritas internazionale. Può essere necessario dovere guadagnare la fiducia del regime per portare aiuto alle persone più abbandonate.  Eureka Street (Australia), November 25, 2010.

http://www.eurekastreet.com.au/article.aspx?aeid=24308



«Ha preso il via il futuro della Libia»
Mohammed Ali Abdallah, vice segretario generale del Fronte nazionale per la salvezza della Libia, uno dei movimenti di opposizione, guarda oltre gli scontri di questi giorni e disegna un futuro di sviluppo e buone relazioni con l’Occidente.

Dossier - Nouveaux acteurs sur la scène mondiale
AA. VV.

Sulla scena internazionale, accanto agli Stati, si affacciano nuovi attori. Paesi che giocano un ruolo secondario sul piano della «potenza», ma primario per una società civile alla ricerca di forme nuove di democrazia e partecipazione, Ong con sempre maggiori capacità di mobilitazione, agenzie di ricerca e ricercatori interpellati in quanto tali e non come rappresentanti governativi. Projet (Francia), n. 313, novembre 2009, pp. 34-77. 

www.ceras-projet.org/index.php?identifier=projet
L’Asie de tous le dangers et l’avenir radieux du monde
Jean-Marie Bouissou

Negli ultimi anni, le riflessioni sull’Asia si sono concentrate principalmente sul forte sviluppo economico e sulla crescente importanza politica dei due giganti del continente: la Cina e l’India. Poche sono state le riflessioni su una possibile nascita di un’identità comune asiatica. In questo articolo si analizzano i fattori che possono portare il continente a un superamento dei nazionalismi e alla formazione di politiche continentali comuni. La strada verso la creazione di istituzioni sul modello dell’Unione europea è però ancora lunga. Anche se questo obiettivo diventa fondamentale qualora il continente voglia acquisire un ruolo ancora più importante sugli scenari mondiali. Projet (Francia), n. 315, mars 2010, pp. 64-71.

www.ceras-projet.org/index.php?identifier=projet
América Latina según Washington, vía Wikileaks

Raúl Sohr

Sfiducia, rivalità e intrighi osservati (e provocati) dalla diplomazia statunitense, il tutto condito da analisi piuttosto rozze: questo l'atteggiamento statunitense verso l'America Latina che emerge dai documenti pubblicati da Wikileaks. Dal canto loro risulta chiaro che la maggior parte delle autorità del continente si muove nella scena politica con l'obiettivo prioritario di ottenere il favore del potente vicino nordamericano. La ricostruzione e il commento della rivista dei gesuiti cileni. www.miradaglobal.com

http://bit.ly/icDwfv

Costa d’Avorio, ultimo atto?
Ad Abidjan proseguono i combattimenti e la popolazione è allo stremo. La comunità internazionale continua a fare pressioni su Gbagbo affinché si dimetta, ma l’ex presidente non ha intenzione di lasciare. Il racconto di un gesuita testimone degli scontri.

21st Century – Japan in the Shadow of China?

Elzbieta Potocka

In decenni diversi, Cina e Giappone hanno vissuto uno sviluppo economico strepitoso. Ma mentre il Sol Levante (anche prima della tragedia combinata di terremoto, tsunami e disastro nucleare) appare come un Paese segnato da un arresto nella crescita demografica ed economica, la Cina vive ritmi elevati di sviluppo e conta su risorse umane enormi. Cross Currents, rivista dell’Istituto Ricci di Macao, offre un’analisi di una studiosa polacca esperta di Asia orientale sui cambiamenti negli equilibri politico- economici tra i due giganti orientali. La Cina oggi mira a diventare una superpotenza globale, al rango degli Usa, obiettivo che il Giappone, nano politico, non si è dato nel dopoguerra. Nella corsa della Cina a rioccupare un posto centrale in Asia, il Giappone potrebbe cessare di essere il principale referente degli Usa nel continente. Chinese Cross Currents (Cina), January 2011, pp. 8-30 

www.riccimac.org/ccc/eng/ccc81/world/index.htm

Egitto, la lenta transizione
Terminata la rivolta, il governo sta preparando le elezioni legislative e presidenziali. Nel frattempo stanno nascendo nuove formazioni politiche sia nel campo religioso (musulmane e cristiane) sia in campo laico. Ma non manca chi cerca di ostacolare questo processo.

Somaliland, compie 20 anni lo Stato che non c’è
Nato nel 1991, non è mai stato riconosciuto dalla comunità internazionale, nonostante sia l’unica regione veramente stabile della Somalia e abbia istituzioni democratiche. Popoli.info ne ha parlato con Luca Ciabarri, antropologo, autore di un libro sulla genesi di questo Stato.

L’amico criminale
Fino a pochi mesi fa era uno dei nostri principali partner internazionali, oggi è ricercato per crimini contro l’umanità: ma la notizia non ha suscitato particolari dibattiti in Italia. Così, il caso Gheddafi rischia di essere una gigantesca occasione persa per riflettere su quali criteri fondare le nostre relazioni internazionali.

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