Nel
1964, anno ricco di eventi importanti e discordanti per la giovane democrazia
filippina che da lì a pochi anni si sarebbe annullata nella dittatura,
arrivava a Manila, padre Niall O'Brien, giovane missionario di
San Colombano, e da qui proseguiva quasi subito per l'isola di
Negros, nella parte centrale dell'arcipelago filippino. In questo
lembo di terra a diecimila chilometri dalla sua Irlanda, il missionario
poté sperimentare quella che lui definiva «rivoluzione
nel cuore». «Rivoluzione» perché si trattava
di un moto spontaneo di rivolta verso lo sfruttamento di gran parte
della popolazione da parte di una ristretta oligarchia. «Nel cuore»
perché la rivoluzione di padre O'Brien è stata soprattutto
un percorso interiore che l'ha portato a un impegno definitivo
e totale a fianco dei diseredati, voluto e perseguito in aderenza agli
ideali non violenti. In disaccordo magari con quanti - anche nel clero
locale - cercavano negli anni '60 e '70 una via militante,
quando non addirittura armata, di riscatto delle masse oppresse contro
le ingiustizie. Una convizione, la sua, perseguita anche come responsabile
nazionale di Pax Christi.
Padre Niall O'Brien è morto il 28 aprile in Italia, Paese
di cui era innamorato e dove veniva spesso a soggiornare per brevi periodi
in una residenza vicino alla tomba di San Colombano, aiutando nelle
vicine parrocchie. Se n'è andato a nemmeno un anno dalla
scomparsa di mons. Antonio Fortich, vescovo di Bacolod, che per molti
anni era stato suo compagno di lotte e di speranze contro la dittatura
e l'ingiustizia.
«Io sono stato evangelizzato dai poveri e ho cercato di sdebitarmi
come meglio ho potuto - affermava -. Quei poveri che non solo aprono
nuove prospettive di fede a chi li vuole ascoltare, ma che, attraverso
le loro esperienze e sofferenze, rendono chiare le espressioni dei testi
evangelici». E il modo migliore per sdebitarsi con i diseredati
è stato per lui farne conoscere anzitutto le sofferenze e la
ricchezza interiore attraverso l'opera di scrittore (dei suoi
numerosi libri, Rivoluzione nel cuore è stato pubblicato in Italia
dalla Emi) e di fondatore e direttore per vent'anni della rivista
Misyon, destinata ai missionari filippini e ai loro sostenitori. Inoltre,
col promuovere la formazione di comunità cristiane di base («non
può esserci Chiesa senza comunità», diceva), iniziative
che ben si conciliano con la struttura tradizionale delle società
asiatiche, ma capaci anche di riaccendere col loro valore esemplare
la fede nella stessa Europa.
Gli oltre trent'anni di missione di Niall O'Brien sono stati
segnati da alti e bassi. Non sono mancate incomprensioni con gli ambienti
religiosi e tensioni con gli amministratori civili e militari, compromessi
e umiliazioni e l'esilio di alcuni anni dalle Filippine. Che però
le sue intuizioni fossero buone è apparso chiaro nell'87,
quando la «rivoluzione dei fiori e dei rosari», la prima
rivoluzione pacifica dell'Asia, dimostrò che giusti ideali
e lotta non violenta possono insieme risultare vincenti.
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