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America Latina
Una rete per l'ecologia
Nel 1999, un gruppo di gesuiti e di loro collaboratori, sotto
la guida di Francisco Xavier Gorostiaga S.I. oggi scomparso, diedero
vita alla «Rete latinoamericana per l'ecologia» delle
opere della Compagnia di Gesù (Red Latinoamericana de Ecología).
Si trattava di una risposta alle raccomandazioni contenute nel documento
sull'ecologia «Viviamo in un mondo frantumato». Nel
2001 il Rettore della Università Pontificia Javeriana di Bogotà
(Colombia) si assunse la responsabilità di coordinare questa
rete e di trovare nuove alleanze con diversi partner. L'obiettivo
della rete è di essere un punto di incontro per tutte le opere
della Compagnia di Gesù in America Latina impegnate in campo
ecologico a livello locale, regionale e nazionale, nonché di
offrire un luogo per il loro coordinamento. Partendo dall'identificazione
dei gesuiti e dei loro collaboratori interessati a questo ambito, la
rete intende consolidare i poli regionali già esistenti (Messico,
America Centrale, Caraibi, Brasile e Paesi del «cono» dell'America
del Sud) e articolare i vari progetti a carattere ecologico portati
avanti da parrocchie, centri sociali e di spiritualità, scuole
e università. Il gruppo ha preparato un programma di lavoro dettagliato
per il periodo 2003-2005.
Headlines
India
Incontro di gesuiti scienziati
Mentre il progetto del genoma umano giunge a una fase decisiva, la sonda
Rover esplora Marte, e la Sars e l'influenza dei polli colpiscono
molte parti del mondo, i gesuiti impegnati in ambito scientifico hanno
sentito la necessità di riunirsi per riflettere. In febbraio,
il Forum dei gesuiti scienziati provenienti da India e Sri Lanka si
è riunito presso la Loyola Academy di Secunderabad (India) per
discutere della propria missione di insegnanti di materie scientifiche
e di ricercatori. Quasi 40 gesuiti hanno preso parte a due giorni di
dibattiti sulla scienza come strumento della missione dei gesuiti. Padre
Manickam S.I., del St. Xavier College di Palayamkottai, ha presentato
una rassegna storica della missione - assegnata a varie figure nella
Compagnia di Gesù - di svelare i misteri di Dio.
Durante l'incontro è stato suggerito di creare un sito
web che contenga i profili personali e professionali dei gesuiti coinvolti
nella ricerca scientifica. Inviti sono stati rivolti ai gesuiti più
giovani perché si dedichino agli studi scientifici. Si è
discussa anche la possibilità di creare un Istituto scientifico
dell'India, sul modello dell'Istituto sociale indiano già
esistente a Delhi, per incoraggiare i gesuiti di talento a unirsi e
contribuire in modo più sostanziale alla crescita del Paese.
Jivan
Europa
A difesa dei bambini in guerra
La Coalizione «Stop all'uso dei bambini soldato»,
di cui il Servizio dei gesuiti per i rifugiati (Jrs) è uno dei
principali membri, ha lanciato in maggio una campagna per l'attuazione
delle linee-guida sui bambini e i conflitti armati, definite dall'Unione
Europea e adottate nel dicembre 2003 dai ministri degli esteri. La coalizione
ha chiesto agli elettori europei e alle organizzazioni di sensibilizzare
i candidati al Parlamento della Ue. Ha chiesto inoltre di istituire
la figura di un rappresentante speciale per il problema dei bambini
nei conflitti armati.
Obiettivo della campagna è di assicurare che sia prestata attenzione
ai diritti dei bambini che subiscono i conflitti e che i parlamentari
europei sollecitino il Consiglio e la Commissione per attuare le linee-guida
e sostenere la nomina di un rappresentante speciale.
L'esperienza dimostra che, senza una figura di riferimento sulla
questione, le linee-guida della Ue rischiano di essere solo un impegno
fra i tanti, ma che non è di reale sostegno ai bambini in situazioni
di guerra. La coalizione ritiene che solo questa figura possa realizzare
con efficacia gli impegni assunti. Secondo le Ong, è urgente
che il rappresentante speciale presti grande attenzione alla situazione
dei bambini che si trovano in conflitti armati, metta in atto una politica
europea e riferisca in maniera efficace dei risultati ottenuti al Consiglio
e al Parlamento. La campagna di sensibilizzazione dei parlamentari continuerà
fino a novembre.
Jrs Dispatches
Cina
Aiuto a chi è senza aiuto
Padre Luis Ruiz S.I., con alle spalle anni di esperienza di lavoro a
Macao con i disabili e le persone con disagio mentale, era in visita
ad alcuni lebbrosari nella provincia di Hunan nella Cina meridionale
quando il Governo locale gli ha chiesto di istituire un centro per la
cura dell'Aids, offrendogli sostegno per realizzare il progetto.
Per nulla scoraggiato, padre Ruiz ha accettato la sfida con l'aiuto
di alcune suore e di un prete di Maryknoll. In aprile l'Aids Caring
Centre è stato inaugurato a Hongjian, una città portuale
sul fiume Yuan, nella provincia di Hunan. Il Centro si trova all'interno
di un complesso che ospita anche un'iniziativa per la disintossicazione
e il reinserimento dei tossicodipendenti. Nonostante le difficoltà
iniziali, il Centro ha iniziato le attività. Durante la cerimonia
di apertura, padre Ruiz ha parlato dell'importanza dell'amore
e ha celebrato l'Eucaristia. Molti hanno voluto testimoniare la
generosità delle persone che si prendono cura dei tre pazienti
terminali attualmente ammessi nel Centro. Il progetto prevede di accoglierne
altri 17 ed è rivolto a coloro che si trovano nello stadio terminale
della malattia, così come si è fatto finora nei lebbrosari
fondati da padre Ruiz. Due medici, specializzati nella cura dell'Aids
visiteranno il Centro periodicamente e saranno a disposizione in caso
di emergenze. In maggio padre Ruiz si è recato anche nella provincia
di Yunnan per visitare un villaggio dove sono numerosi i bambini malati
di Aids.
Headlines
Spagna
Convegno sulla storia della Compagnia
La Compagnia di Gesù della Provincia Betica (Andalusia e Canarie),
in occasione delle celebrazioni per i 450 anni di presenza in queste
regioni (1554-2004), organizza un Congresso internazionale di Storia
della Compagnia che avrà luogo in ottobre nella Facoltà
di scienze economiche (Etea) di Córdoba in Spagna. Il Congresso
intende fare un bilancio storico e storiografico di questi 450 anni
di attività dei gesuiti. Grazie a specialisti, saranno affrontati
i diversi aspetti (religioso, educativo, culturale, artistico, socioeconomico)
che formano l'impronta lasciata dai gesuiti. Saranno prese in
esame le relazioni con le istituzioni religiose e secolari, mettendo
in luce le figure più significative dell'intero periodo.
www.jesuits-europe.org
Costa d'Avorio
Nuovo centro per malati di Aids
Bouaké è una città nel centro della Costa d'Avorio.
Se prima della guerra civile era già nota per l'alto numero
di malati di Aids, ora, con l'esplosione della guerra, si ritiene
che sia ancora più colpita dal virus. La tradizione di prendere
in moglie la vedova di un fratello defunto e la prostituzione hanno
peggiorato la situazione. Di fronte a ciò, il Servizio dei gesuiti
per i rifugiati ha creato nell'ottobre 2003 un Centro di ascolto
e di sostegno presso la parrocchia di San Giovanni Battista a Bouaké.
Secondo il direttore, Jacques Kakou, la clinica mobile offre cure nei
villaggi circostanti mentre il Centro si occupa di lotta all'Aids
attraverso una serie di servizi: un consultorio, una banca del sangue
e un servizio per i test dell'Hiv. Le aree dove si concentra l'attenzione
sono le parrocchie e le scuole. Un gruppo di giovani si reca nelle officine
o dai parrucchieri per incontrare direttamente le persone. Lo stigma
e la discriminazione sono molto forti in questa città e rendono
difficoltoso il lavoro del Centro. Per esempio, un giovane sieropositivo
patisce anche la conseguenza di essere chiamato dai vicini «Mr
Aids». Il Centro è l'unica struttura in grado di
fare il test in città.
Appena avviate le attività e ancora dotato di attrezzature carenti,
il Centro ha iniziato a trattare le infezioni opportunistiche di cui
soffrono i pazienti sieropositivi.
Offre inoltre consigli per l'alimentazione, aiuto psicologico
e sostegno spirituale alle persone bisognose.
Un altro progetto prevede la formazione di persone capaci di offrire
cure a domicilio. Si inizia a percepire il bisogno di aiutare anche
chi offre cure.
AJANews
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