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 Agosto/Settembre 2004 - Eco dei gesuiti - In rete

America Latina
Una rete per l'ecologia
Nel 1999, un gruppo di gesuiti e di loro collaboratori, sotto la guida di Francisco Xavier Gorostiaga S.I. oggi scomparso, diedero vita alla «Rete latinoamericana per l'ecologia» delle opere della Compagnia di Gesù (Red Latinoamericana de Ecología). Si trattava di una risposta alle raccomandazioni contenute nel documento sull'ecologia «Viviamo in un mondo frantumato». Nel 2001 il Rettore della Università Pontificia Javeriana di Bogotà (Colombia) si assunse la responsabilità di coordinare questa rete e di trovare nuove alleanze con diversi partner. L'obiettivo della rete è di essere un punto di incontro per tutte le opere della Compagnia di Gesù in America Latina impegnate in campo ecologico a livello locale, regionale e nazionale, nonché di offrire un luogo per il loro coordinamento. Partendo dall'identificazione dei gesuiti e dei loro collaboratori interessati a questo ambito, la rete intende consolidare i poli regionali già esistenti (Messico, America Centrale, Caraibi, Brasile e Paesi del «cono» dell'America del Sud) e articolare i vari progetti a carattere ecologico portati avanti da parrocchie, centri sociali e di spiritualità, scuole e università. Il gruppo ha preparato un programma di lavoro dettagliato per il periodo 2003-2005.
Headlines


India
Incontro di gesuiti scienziati
Mentre il progetto del genoma umano giunge a una fase decisiva, la sonda Rover esplora Marte, e la Sars e l'influenza dei polli colpiscono molte parti del mondo, i gesuiti impegnati in ambito scientifico hanno sentito la necessità di riunirsi per riflettere. In febbraio, il Forum dei gesuiti scienziati provenienti da India e Sri Lanka si è riunito presso la Loyola Academy di Secunderabad (India) per discutere della propria missione di insegnanti di materie scientifiche e di ricercatori. Quasi 40 gesuiti hanno preso parte a due giorni di dibattiti sulla scienza come strumento della missione dei gesuiti. Padre Manickam S.I., del St. Xavier College di Palayamkottai, ha presentato una rassegna storica della missione - assegnata a varie figure nella Compagnia di Gesù - di svelare i misteri di Dio.
Durante l'incontro è stato suggerito di creare un sito web che contenga i profili personali e professionali dei gesuiti coinvolti nella ricerca scientifica. Inviti sono stati rivolti ai gesuiti più giovani perché si dedichino agli studi scientifici. Si è discussa anche la possibilità di creare un Istituto scientifico dell'India, sul modello dell'Istituto sociale indiano già esistente a Delhi, per incoraggiare i gesuiti di talento a unirsi e contribuire in modo più sostanziale alla crescita del Paese.
Jivan


Europa
A difesa dei bambini in guerra
La Coalizione «Stop all'uso dei bambini soldato», di cui il Servizio dei gesuiti per i rifugiati (Jrs) è uno dei principali membri, ha lanciato in maggio una campagna per l'attuazione delle linee-guida sui bambini e i conflitti armati, definite dall'Unione Europea e adottate nel dicembre 2003 dai ministri degli esteri. La coalizione ha chiesto agli elettori europei e alle organizzazioni di sensibilizzare i candidati al Parlamento della Ue. Ha chiesto inoltre di istituire la figura di un rappresentante speciale per il problema dei bambini nei conflitti armati.
Obiettivo della campagna è di assicurare che sia prestata attenzione ai diritti dei bambini che subiscono i conflitti e che i parlamentari europei sollecitino il Consiglio e la Commissione per attuare le linee-guida e sostenere la nomina di un rappresentante speciale.
L'esperienza dimostra che, senza una figura di riferimento sulla questione, le linee-guida della Ue rischiano di essere solo un impegno fra i tanti, ma che non è di reale sostegno ai bambini in situazioni di guerra. La coalizione ritiene che solo questa figura possa realizzare con efficacia gli impegni assunti. Secondo le Ong, è urgente che il rappresentante speciale presti grande attenzione alla situazione dei bambini che si trovano in conflitti armati, metta in atto una politica europea e riferisca in maniera efficace dei risultati ottenuti al Consiglio e al Parlamento. La campagna di sensibilizzazione dei parlamentari continuerà fino a novembre.
Jrs Dispatches

Cina
Aiuto a chi è senza aiuto
Padre Luis Ruiz S.I., con alle spalle anni di esperienza di lavoro a Macao con i disabili e le persone con disagio mentale, era in visita ad alcuni lebbrosari nella provincia di Hunan nella Cina meridionale quando il Governo locale gli ha chiesto di istituire un centro per la cura dell'Aids, offrendogli sostegno per realizzare il progetto. Per nulla scoraggiato, padre Ruiz ha accettato la sfida con l'aiuto di alcune suore e di un prete di Maryknoll. In aprile l'Aids Caring Centre è stato inaugurato a Hongjian, una città portuale sul fiume Yuan, nella provincia di Hunan. Il Centro si trova all'interno di un complesso che ospita anche un'iniziativa per la disintossicazione e il reinserimento dei tossicodipendenti. Nonostante le difficoltà iniziali, il Centro ha iniziato le attività. Durante la cerimonia di apertura, padre Ruiz ha parlato dell'importanza dell'amore e ha celebrato l'Eucaristia. Molti hanno voluto testimoniare la generosità delle persone che si prendono cura dei tre pazienti terminali attualmente ammessi nel Centro. Il progetto prevede di accoglierne altri 17 ed è rivolto a coloro che si trovano nello stadio terminale della malattia, così come si è fatto finora nei lebbrosari fondati da padre Ruiz. Due medici, specializzati nella cura dell'Aids visiteranno il Centro periodicamente e saranno a disposizione in caso di emergenze. In maggio padre Ruiz si è recato anche nella provincia di Yunnan per visitare un villaggio dove sono numerosi i bambini malati di Aids.
Headlines


Spagna
Convegno sulla storia della Compagnia
La Compagnia di Gesù della Provincia Betica (Andalusia e Canarie), in occasione delle celebrazioni per i 450 anni di presenza in queste regioni (1554-2004), organizza un Congresso internazionale di Storia della Compagnia che avrà luogo in ottobre nella Facoltà di scienze economiche (Etea) di Córdoba in Spagna. Il Congresso intende fare un bilancio storico e storiografico di questi 450 anni di attività dei gesuiti. Grazie a specialisti, saranno affrontati i diversi aspetti (religioso, educativo, culturale, artistico, socioeconomico) che formano l'impronta lasciata dai gesuiti. Saranno prese in esame le relazioni con le istituzioni religiose e secolari, mettendo in luce le figure più significative dell'intero periodo.
www.jesuits-europe.org


Costa d'Avorio
Nuovo centro per malati di Aids
Bouaké è una città nel centro della Costa d'Avorio. Se prima della guerra civile era già nota per l'alto numero di malati di Aids, ora, con l'esplosione della guerra, si ritiene che sia ancora più colpita dal virus. La tradizione di prendere in moglie la vedova di un fratello defunto e la prostituzione hanno peggiorato la situazione. Di fronte a ciò, il Servizio dei gesuiti per i rifugiati ha creato nell'ottobre 2003 un Centro di ascolto e di sostegno presso la parrocchia di San Giovanni Battista a Bouaké.
Secondo il direttore, Jacques Kakou, la clinica mobile offre cure nei villaggi circostanti mentre il Centro si occupa di lotta all'Aids attraverso una serie di servizi: un consultorio, una banca del sangue e un servizio per i test dell'Hiv. Le aree dove si concentra l'attenzione sono le parrocchie e le scuole. Un gruppo di giovani si reca nelle officine o dai parrucchieri per incontrare direttamente le persone. Lo stigma e la discriminazione sono molto forti in questa città e rendono difficoltoso il lavoro del Centro. Per esempio, un giovane sieropositivo patisce anche la conseguenza di essere chiamato dai vicini «Mr Aids». Il Centro è l'unica struttura in grado di fare il test in città.
Appena avviate le attività e ancora dotato di attrezzature carenti, il Centro ha iniziato a trattare le infezioni opportunistiche di cui soffrono i pazienti sieropositivi.
Offre inoltre consigli per l'alimentazione, aiuto psicologico e sostegno spirituale alle persone bisognose.
Un altro progetto prevede la formazione di persone capaci di offrire cure a domicilio. Si inizia a percepire il bisogno di aiutare anche chi offre cure.
AJANews

 




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