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 Agosto/Settembre 2005 - Cultura, culture

Il libro del mese

MICHELA FONTANA
Matteo Ricci
Un gesuita alla corte dei Ming

Mondadori, Milano, 2005
pp. 347, E 18,50


Le inquietudini che assillano l'Europa a causa della apparentemente inarrestabile crescita economica cinese erano del tutto sconosciute sul finire del XVI secolo quando, giovanissimo, il gesuita maceratese Matteo Ricci fu ammesso nel territorio del Paese di Mezzo. Ma, in realtà, era gran parte dell'universo culturale orientale a non essere per nulla conosciuto agli europei. La stessa cosa si può dire riguardo alle cognizioni che i cinesi avevano di questi barbari provenienti da occidente.
È ormai cosa nota che Matteo Ricci abbia svolto un ruolo indispensabile nello sviluppo della conoscenza reciproca tra l'Europa e la Cina, avvicinando le due grandi civiltà. Tuttavia mancava un lavoro divulgativo capace di accompagnare il lettore nell'effettivo percorso intellettuale di questo straordinario gesuita. Partito adolescente da Macerata alla volta di Roma, probabilmente con l'intento di entrare a far parte della burocrazia amministrativa pontificia, Ricci sarà invece ricordato come il primo interlocutore con un mondo lontano.
Ricci tradusse il suo nome in Li Madou, tuttavia sarà Xitai (maestro del grande Occidente) il titolo con il quale verrà comunemente chiamato dai cinesi che lui imparò ad amare e dai quali venne riconosciuto come amico.
In deroga alla inflessibile tradizione, l'imperatore Wanli concesse che Xitai-Ricci fosse sepolto in terra cinese: privilegio che rimane ancora oggi impensabile; inequivocabile riconoscimento della autorevolezza che il Celeste Impero attribuì a questo straniero venuto senza un esercito, ma spinto dal desiderio di condividere e comunicare quella Salvezza che si incarna e incultura in ogni epoca e luogo.
Michela Fontana, con l'abilità narrativa e la capacità espositiva che ha già più volte dimostrato, racconta in maniera avvincente e ben documentata l'esportazione del sapere scientifico delle università europee alla corte della dinastia Ming.

Davide Magni S.I.




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