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  Agosto/Settembre 2005 - Editoriale

«Colonia 2005»
Due Papi, i giovani, la stella


Forse, il sacrificio maggiore che il Signore ha chiesto a Giovanni Paolo II chiamandolo a sé il 2 aprile scorso è stata la rinuncia all'appuntamento con i giovani a Colonia, in agosto, per la «XX Giornata Mondiale della Gioventù» (Gmg). I giovani lo hanno intuito. Hanno cercato perciò di rimediare, dando vita a una sorta di «edizione straordinaria» delle Gmg: sono giunti a Roma da ogni parte del mondo per vegliare e pregare accanto al Papa morente. Giovanni Paolo II ne è rimasto commosso: «Vi ho cercato - ha sussurrato con un filo di voce -. Ora siete venuti da me. Vi ringrazio».

Le Gmg sono una delle intuizioni più belle di Giovanni Paolo II. Dal 1985 si tengono ogni anno a livello nazionale la Domenica delle Palme e ogni due o tre anni a livello mondiale, ogni volta in un Paese diverso. Costituiscono un momento forte di comunione e di preghiera per i giovani dai 16 ai 30 anni, e sono caratterizzate da un tema e da un messaggio, che servono da traccia per la preghiera e la catechesi nel corso dell'anno. Il tema della Gmg di Colonia è l'adorazione dei Magi: «Siamo venuti per adorarlo» (Mt 2,2).
Benedetto XVI ha accolto con gioia questa preziosa eredità del suo predecessore. Perciò, appena eletto Papa, ha confermato l'appuntamento: «Penso in particolare ai giovani - ha detto nel suo messaggio alla fine del Conclave -. A loro, interlocutori del papa Giovanni Paolo II, va il mio affettuoso abbraccio nell'attesa, se piacerà a Dio, di incontrarli a Colonia in occasione della prossima Giornata Mondiale della Gioventù. Con voi, cari giovani, futuro e speranza della Chiesa e dell'umanità, continuerò a dialogare, ascoltando le vostre attese nell'intento di aiutarvi a incontrare sempre più in profondità il Cristo vivente, l'eternamente giovane».

Quella di Colonia, dunque, è destinata a rimanere una tappa privilegiata nel cammino ventennale delle Gmg. Essa, infatti, vedrà l'abbraccio dei giovani con due Papi: con Giovanni Paolo II che l'ha indetta e con Benedetto XVI che la conclude. Lo stesso messaggio di papa Wojtyla per la Gmg 2005, non fa che introdurre il discorso, tanto caro al nuovo Papa, sulle sfide del relativismo alla fede. Come i Magi - scrive Giovanni Paolo II - si lasciarono guidare docilmente dalla stella, così i giovani scrutino i segni dei tempi e orientino la loro vita secondo il disegno di Dio: «Siate adoratori dell'unico vero Dio, riconoscendogli il primo posto nella vostra esistenza! L'idolatria è tentazione costante dell'uomo. [...] È forte la spinta a credere ai facili miti del successo e del potere; è pericoloso aderire a concezioni evanescenti del sacro che presentano Dio sotto forma di energia cosmica o in altre maniere non consone con la dottrina cattolica. Giovani, non cedete a mendaci illusioni e mode effimere che lasciano non di rado un tragico vuoto spirituale!».

Sono queste le due ragioni principali per cui i giovani quest'anno vanno a Colonia: ricevere l'abbraccio dei due Papi e imparare dai Magi - le cui reliquie si venerano nella cattedrale - a lasciarsi guidare da Cristo, unica vera stella capace di illuminare la nostra esistenza.


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