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| Aprile 2006 - Gesuiti in rete |
Ciad
La maledizione del petrolio? Il presidente Idriss Déby ha appena approvato una nuova legge sulla riallocazione delle risorse petrolifere. Tale legge comporta la soppressione di un fondo per le generazioni future con l'intento di destinarlo alla copertura delle spese per la sicurezza ed è in netto contrasto con i termini dell'accordo stipulato alcuni anni fa dal Governo del Ciad con la Banca Mondiale (Bm) grazie al quale la Banca finanziò la costruzione di un grande oleodotto per trasportare il petrolio del Ciad fino al mare. L'accordo aveva lo scopo di assicurare che i proventi del commercio petrolifero sarebbero andati a beneficio dell'intera popolazione, specialmente dei gruppi più deboli, e di evitare che il Paese fosse colpito dalla cosiddetta «maledizione del petrolio», per cui i proventi delle estrazioni, invece di promuovere il benessere della popolazione, finiscono per essere causa di corruzione, violenza e conflitti. SJS Headlines India
Gesuiti e sviluppo agricolo L'organizzazione Afarm (Azione per il rinnovamento agricolo nel Maharashtra, www.afarm.org) prese avvio negli anni '60 per iniziativa di due gesuiti e di alcuni missionari di altre Chiese cristiane ed è cresciuta fino a diventare una federazione di Ong guidata oggi da laici che ha come obiettivo di lavorare a favore delle zone rurali più povere e meno sviluppate dello Stato indiano di Maharashtra. Uno dei fondatori fu il gesuita Aloysius Fonseca, pioniere della nuova missione dei gesuiti in Afghanistan, scomparso due anni fa. Taiwan
Premiato mensile dei gesuiti Il mensile cattolico in lingua cinese Renlai ha ricevuto nel 2005 due premi dal Governo di Taiwan, un fatto molto incoraggiante, secondo il fondatore e direttore della rivista. «È una prova che l'idea di una rivista che vada oltre le frontiere della Chiesa cattolica può funzionare», afferma padre Benoit Vermander. La rivista diretta dai gesuiti affronta temi di carattere sociale, culturale e spirituale per lettori di ogni religione. Il suo nome in cinese significa «flauto dell'umanità», con riferimento sia alla voce umana sia all'immagine taoista delle apparenti differenze che confluiscono nell'unità come le diverse note formano la musica di un flauto. Germania
Progetti della Rete per lo sviluppo La Rete internazionale dei gesuiti per lo sviluppo (Ijnd) ha tenuto in novembre, a Norimberga (Germania), il suo quinto incontro annuale - riferisce il presidente della Rete, padre Bernard Lestienne. I membri del consiglio, provenienti da R.D. Congo, India, Germania, Spagna, Irlanda, Usa, Brasile e Venezuela, hanno elaborato un piano d'azione per il 2006. L'anno trascorso ha visto un consolidamento della Rete con iniziative concrete, tra cui la pubblicazione del libro Debt and trade, time to make the connections (Debito e commercio, tempo di stabilire delle connesioni); la partecipazione, durante il G8 in Scozia, a Global Call Against Poverty, una piattaforma di centinaia di organizzazioni della società civile mobilitate contro il debito; la creazione di un blog sulla governance; la partecipazione al seminario sulla pace, organizzato dai gesuiti a Nairobi in aprile, e all'assemblea generale dell'Onu in settembre, durante la quale si è parlato dello stato di attuazione degli Obiettivi di sviluppo del millennio. Vaticano
Cardinale un gesuita francese Albert Vanhoye, 83 anni, gesuita e illustre biblista francese, ha ricevuto la berretta cardinalizia dalle mani di papa Benedetto XVI in occasione del concistoro del 24 marzo. Anche se ha superato gli 80 anni e quindi non potrà essere un elettore del Conclave, padre Vanhoye è uno dei primi quindici cardinali di questo pontificato. Il papa ha infatti voluto rendergli merito per i «servizi che ha reso alla Chiesa con fedeltà esemplare e zelo ammirevole». |
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