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  Maggio 2006 - Gesuiti in rete


India
Conferenza sugli effetti delle migrazioni

Dal 6 all'8 marzo il Jrs dell'Asia meridionale (Servizio dei gesuiti per i rifugiati) e l'Istituto sociale indiano dei gesuiti di Bangalore hanno organizzato in questa città un seminario sul tema delle migrazioni forzate. Studiosi e operatori sul campo hanno discusso di temi interconnessi come la globalizzazione, la sicurezza, i diritti umani, la povertà, la condizione femminile, il degrado ambientale e la prevenzione delle migrazioni.
Paul Newman, responsabile per la promozione dei diritti umani del Jrs dell'Asia meridionale, ha ricordato: «Per secoli l'Asia del Sud è stata un grande teatro di migrazioni. La divisione amministrativa coloniale degli Stati ha separato in maniera artificiale le comunità. La creazione di India, Pakistan, Sri Lanka e Bangladesh ha provocato alcuni dei maggiori spostamenti di popolazione che la storia ricordi. Le successive guerre hanno costretto la gente a fuggire dalle proprie terre di origine, spesso chiedendo protezione internazionale agli Stati vicini».
Le più recenti ricette economiche degli Stati hanno poi creato un numero crescente di migranti per motivi economici nell'Asia del Sud. Milioni di persone languono in condizioni subumane. I progetti intrapresi per lanciare lo sviluppo in nome della modernizzazione hanno condotto a sfollamenti e all'emarginazione ulteriore di popolazioni vulnerabili. I conflitti per la terra hanno colpito i gruppi minoritari che non hanno voce e gli investimenti nell'industria degli armamenti hanno ignorato le questioni della sicurezza delle persone.
Il seminario ha voluto essere un momento di sensibilizzazione, per cambiare i modi di pensare dei decisori politici e portare l'attenzione della società civile su questioni cruciali della convivenza quotidiana.

Jrs Dispatches

Belgio
Ritrovato un dipinto di Saverio

Nella comunità dei gesuiti di Bruges è stato scoperto un dipinto finora sconosciuto dell'artista fiammingo Cornelis Schut (1597-1655), che raffigura Francesco Saverio che battezza gli indiani. Lo spettacolare olio su tela misura 104 x 82 cm e risulta essere lo studio preparatorio di una più grande pala d'altare del 1648 che i gesuiti di Madrid avevano commissionato per la loro chiesa di san Francesco Saverio (oggi collegiata di san Isidro), consacrata nel 1651. Il famoso pittore di fiori, il fratello gesuita Daniel Seghers (1590-1661), con cui Schut collaborò in molte opere, fece da intermediario per il pagamento e il trasporto della pala. Questo dipinto fu in seguito trasferito nel Collegio Imperiale annesso alla chiesa e dopo la soppressione della Compagnia di Gesù in Spagna finì nella chiesa parrocchiale di Santa Cruz del Retamar, un villaggio nei pressi di Madrid. Qui venne distrutto durante la guerra civile spagnola.
Forse allievo di Peter Paul Rubens, Cornelis Schut godette come pittore del favore dei gesuiti. Alcune sue opere furono destinate alle chiese dei gesuiti di Anversa, Gent, Ieper e Lier, nonché a una chiesa di Colonia e alla casa professa di Anversa. Egli stesso ammirava i gesuiti e chiamò Ignazio il proprio terzo figlio, nato nel 1642. Non si sa in che modo il bozzetto sia arrivato a Bruges.

www.jesuits-europe.info

Vaticano
Mondo arabo e Asia le priorità della radio

La programmazione in arabo e nelle lingue dei Paesi asiatici sta diventando la nuova priorità della Radio Vaticana. In occasione dei 75 anni di vita dell'emittente pontificia, si è svolta in Vaticano una conferenza stampa alla quale è intervenuto il direttore generale, padre Federico Lombardi. Il gesuita ha spiegato che la missione della Radio consiste, in base al suo Statuto, nell'«annunciare con libertà, fedeltà ed efficacia il messaggio cristiano e collegare il centro della cattolicità con i diversi Paesi del mondo». Il 3 marzo Benedetto XVI ha visitato la sede dell'emittente per celebrare l'anniversario.
Padre Andrzej Koprowski, nuovo direttore della programmazione, ha illustrato alcune delle sfide che si presentano alla Radio. Tra le nuove priorità dell'emittente il gesuita polacco ha menzionato «quelle della lingua e della cultura araba, che non sono più un'esclusiva del Medio Oriente, ma anche di altre regioni d'Europa e del mondo». Altra frontiera prioritaria oggi è quella asiatica. «Conosciamo bene lo sviluppo della Chiesa in India - ha aggiunto - e siamo consapevoli del ruolo del cristianesimo dell'India per il futuro della Chiesa universale».
A questo si aggiunge la necessità vitale per la Chiesa di dialogare e comprendere le culture di altri grandi Paesi asiatici come la Cina, il Giappone e il Vietnam.
I padri Lombardi e Koprowski hanno sottolineato le possibilità offerte da Internet, che attraverso la pagina web (www.radiovaticana.org) offre informazioni scritte e audio in trenta lingue (in onda si trasmettono programmi in 40 lingue).
La Radio ha 384 dipendenti, per la maggior parte laici, e un bilancio annuale di 20-25 milioni di euro.

www.zenit.org


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