Kirghizistan Gesuita il primo vescovo
Benedetto XVI ha nominato in marzo il gesuita Nikolaus Messmer primo vescovo cattolico nella storia del Paese centro-asiatico. Con la nomina di padre Messmer, che era rettore del seminario minore di Novosibirsk, nella Russia siberiana, il Papa ha elevato la missione sui iuris in Kirghizistan ad amministrazione apostolica. Fa così un passo avanti la riorganizzazione della Chiesa cattolica in Asia centrale. Nel 2003 Giovanni Paolo II aveva istituito le diocesi del Kazakistan e lo scorso anno l'amministrazione apostolica dell'Uzbekistan. Con l'istituzione dell'amministrazione apostolica del Kirghizistan, il papa ha voluto manifestare la propria attenzione pastorale per i cattolici del Paese. La Santa Sede ha espresso riconoscenza al gesuita Aleksandr Kan, per il servizio prestato per molti anni in Kirghizistan. L'amministrazione apostolica è parte della struttura della Chiesa universale e risponde direttamente alla Santa Sede. www.jesuits-europe.info
Kenya Un uomo dietro Nyumbani
La Casa per bambini Nyumbani, fondata nel 1992 a Nairobi da padre Angelo D'Agostino, gesuita e medico statunitense, fornisce sostegno e assistenza sanitaria a orfani colpiti dall'Aids. L'impegno del fondatore e direttore medico di Nyumbani a favore delle persone con Hiv e Aids si manifesta anche nel parlare con forza a loro nome. Sulla base dei notevoli risultati raggiunti dal centro nella sua ricca storia, padre D'Agostino cerca costantemente di portare l'attenzione sui diritti dei bambini sieropositivi. Da tempo è impegnato in una dura battaglia contro quello che chiama «crimine contro l'umanità in Africa», cioè la non disponibilità di farmaci anti-retrovirali per i malati di Aids del continente. Ha ripetutamente fatto appello ai Paesi sviluppati per denunciare «l'avarizia inumana» delle imprese farmaceutiche multinazionali «che rifiutano di produrre medicinali acquistabili in Africa», e perciò creando le condizioni perché tanti muoiano. Il 14 febbraio gli sforzi di padre D'Agostino sono stati riconosciuti dal Rotary Club di Nairobi che lo ha insignito del premio Paul Harris. Nato negli Usa nel 1925, padre D'Agostino ha studiato medicina specializzandosi in chirurgia e in psichiatria. Diventato gesuita, è stato inviato in Kenya circa 25 anni fa come missionario e, prima di fondare Nyumbani, ha lavorato con il Servizio dei gesuiti per i rifugiati (Jrs). AJANews
Bolivia In azione per la giustizia
Le istituzioni della Compagnia di Gesù impegnate nello sviluppo di una società più giusta sono sempre più consapevoli che, per divenire protagonisti del cambiamento sociale, è necessario assumere un ruolo pubblico. In Bolivia, Fé y Alegría (FyA), un'associazione per l'istruzione popolare e il cambiamento sociale, promossa dai gesuiti in tutta l'America latina, si sta impegnando per definire un «programma di azione pubblica». Il recente cambio al governo del Paese rende questo programma ancor più opportuno. In un seminario organizzato in febbraio si è riflettuto sul ruolo e sulla responsabilità della società civile nella promozione di politiche e programmi sociali equi; su come identificare una strategia di influenza delle decisioni pubbliche da integrare agli obiettivi di FyA-Bolivia e su come definire concrete linee di azione. I principali ostacoli a una istruzione di qualità per tutti, a livello sia nazionale sia locale, sono gli stessi che impediscono la lotta alla povertà e all'esclusione sociale e possono essere affrontati solo attraverso un vasto programma coordinato di azione pubblica. FyA-Bolivia ha deciso che una commissione ad hoc continuerà a lavorare all'iniziativa e garantirà che le organizzazioni coinvolte tengano in conto di questi elementi nella loro programmazione annuale. SJS Headlines
Cina Il progetto Acta Pekinensia
Il gesuita tedesco Kilian Stumpf, che visse a Pechino dal 1695 fino alla morte nel 1720, ricoprì vari incarichi tra cui quello di notario apostolico, incaricato di redigere il rapporto annuale della missione dei gesuiti in Cina al Padre generale, in particolare durante la controversia dei Riti cinesi e durante la visita apostolica in Cina del delegato papale Charles-Thomas Maillard de Tournon (1705-1710). Gli Acta Pekinensia da lui redatti riportano in 1.400 pagine gli avvenimenti del periodo che va dal 1705 al 1712. L'enorme manoscritto, che ha un valore storico fondamentale, è basato su lettere e rapporti di altri missionari, testimonianze oculari e osservazioni dello stesso Stumpf, fonti d'archivio dei gesuiti a Pechino nonché su fonti cinesi e della Manciuria. Il progetto dei gesuiti di dare alle stampe l'opera finora non ha avuto esito. Per realizzare l'impresa è stata creata un'équipe internazionale che lavorerà alla trascrizione (già iniziata) del testo, scritto prevalentemente in latino, alla traduzione del testo in inglese e alla cura di un'edizione critica di entrambe le versioni latina e inglese. L'Istituto Ricci di Macao si farà carico del lavoro di traduzione che dovrebbe durare circa tre anni. www.riccimac.org
Gesuiti La Compagnia in cifre
Il 1º gennaio 2006 i gesuiti nel mondo erano 19.564, in calo di 286 unità rispetto all'anno precedente. I sacerdoti erano 13.735, gli scolastici 3.067, i fratelli 1.865 e i novizi 897. L'età media di tutti i gesuiti si attesta poco sopra i 57 anni (i sacerdoti quasi 64, gli scolastici 29 e i fratelli quasi 67). Nel 2005 sono state create quattro nuove Province, le unità territoriali in cui sono organizzati i gesuiti nel mondo: Brasile nord-orientale (frutto della fusione delle Province di Bahia e Brasile settentrionale), Africa nord-orientale (già Regione Nigeria-Ghana), Delhi (India) e Corea (già Regione Indipendente). Per quanto riguarda la distribuzione geografica, i gesuiti sono 4.034 nell'Assistenza dell'Asia meridionale; negli Stati Uniti 3.034; in Europa meridionale 2.527; in Europa occidentale 2.037; in Asia orientale-Oceania 1.663; in America latina meridionale 1.533; in Africa 1.429; in America latina settentrionale 1.424; in Europa orientale 1.137; in Europa centrale 746. La Provincia più numerosa è quella italiana (697 gesuiti), seguita dalla Castiglia (661) e dalla Francia (554). www.sjweb.info
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