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  Giugno/Luglio 2006 - Consigli per la lettura


ROBERTO BENEDUCE, ELISABETH ROUDINESCO (a cura di)

Antropologia della cura

Bollati Boringhieri, Torino 2005, pp. 345, euro 35

L'antropologia, in particolare quella orientata in senso psicoanalitico, ha cercato di riflettere su quale sia il senso del male e quale l'uso sociale della malattia partendo dall'analisi delle strategie diagnostiche e terapeutiche proprie di altre culture (tecniche divinatorie, confessioni di atti di stregoneria, terapie rituali). Lo studio dei differenti universi della cura ha mostrato l'impatto di eventi storici, quali per esempio l'evangelizzazione, che hanno prodotto una complessa rielaborazione dei sistemi di pensiero autoctoni o «tradizionali». Le ricerche raccolte in questo volume ci introducono in questi interrogativi e ci svelano i numerosi malintesi che attorniano oggi la cura dell'altro, dello straniero.
 
GIANCARLO BOSETTI

Cattiva maestra
La rabbia di Oriana Fallaci e il suo coraggio

Marsilio, Venezia 2005, pp. 207, euro 10

Perché i pamphlet anti islamici di Oriana Fallaci hanno avuto tanto successo? Gli italiani sono diventati tutti xenofobi e islamofobi? Sono domande ricorrenti fra chi lavora a contatto con il mondo islamico e fra chi non accetta i toni virulenti utilizzati dalla scrittrice toscana. Domande alle quali ha cercato di rispondere Giancarlo Bosetti, scrittore, giornalista, fondatore della rivista Reset. Lo ha fatto tentando di comprendere le ragioni «intime» che hanno ispirato la Fallaci e senza demonizzare l'«orianismo», cioè il fenomeno di identificazione nelle tesi della scrittrice. Ma, allo stesso tempo, ha opposto alle tesi della trilogia della Fallaci un «no» fermo, cercando di smontare la visione di rapporti tra Islam e Occidente improntati, solo e unicamente, alla dialettica amico-nemico.
 
CENTRO NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

Guida al vestire critico

Emi, Bologna 2006, pp. 339, euro 15

Il tessile è uno dei settori produttivi nei quali, a livello mondiale, sono più diffusi sfruttamento minorile, violazioni dei diritti sindacali, condizioni di lavoro disumane. E in cui le esperienze di commercio equo sono ancora agli esordi. Come praticare allora il consumo critico in questo settore? Come acquistare vestiti prodotti nel rispetto dell'uomo e dell'ambiente? Una ricetta universale non esiste. Il Centro nuovo modello di sviluppo offre però questa guida, il cui obiettivo è quello di far conoscere la complessità del comparto tessile e di fornire informazioni sulle imprese più conosciute per poter orientare i nostri consumi. Anche se, mettono in guardia i ricercatori, «nel campo dell'abbigliamento e delle calzature la prima e forse unica arma per contrastare le multinazionali è l'essenzialità, ovvero ridurre gli acquisti».
 
CHRISTIAN DE BEULE, MARTIN SYOEN

Ruanda
Diritti umani

Emi, Bologna 2006, pp. 224, euro 12

Negli ultimi anni, quando si parla di Ruanda, si fa riferimento più che altro al genocidio, cioè al massacro compiuto nel 1994 dagli estremisti hutu ai danni di migliaia di tutsi e di hutu moderati. Raramente si racconta quanto è avvenuto dopo la strage: la presa del potere da parte di Paul Kagame (sostenuto apertamente dagli Stati Uniti), la progressiva trasformazione del suo regime in una dittatura, la guerra nella Repubblica Democratica del Congo, i traffici illeciti di materie prime. Ruanda. Diritti umani è una ricerca approfondita proprio sul periodo del post-genocidio ed è una denuncia delle continue violazioni dei diritti umani perpetrate dal governo di Kigali in Ruanda e nei Paesi confinanti in questi ultimi dieci anni. L'edizione italiana è stata promossa dalla Rete Pace per il Congo.
 
FRANÇOIS JULLIEN

L'Ombra del Male
Il negativo e la ricerca di senso nella filosofia europea e nel pensiero cinese

Angelo Colla Editore, Costabissara (Vi) 2005, pp. 148, euro 19

Uno dei temi più antichi e universali del pensiero è il problema della giustificazione del male, della sofferenza, della malattia, della guerra, dell'ingiustizia. Come in un dipinto sono necessarie le ombre per far emergere i colori e poterli ammirare, così senza la sofferenza, la malattia, la guerra, la morte, non sapremmo che cosa sono il bene, la salute, la pace, nemmeno la vita stessa. L'ombra si oppone alla luce per renderla visibile, assume il negativo che coopera all'economia del tutto e lo promuove. Jullien ponendo in relazione il male più indagato dal pensiero europeo e il negativo, tema centrale della tradizione cinese, dove è legato al concetto di immanenza e di vita come processo di polarità, dimostra che è possibile rispondere alle domande dell'uomo sul senso del male, e sviluppare una morale di contenimento di esso, se l'umano si guarda e riflette in se stesso.
 
ANTONINO LO NARDO

Missionari siciliani nella storia della Compagnia di Gesù

Provincia regionale di Palermo, Biblioteca istituto di formazione politica Pedro Arrupe, Centro studi sociali, Palermo 2006, pp. 238, s.i.p.

Una delle caratteristiche che ha sempre contraddistinto la Compagnia di Gesù è stata la sua vocazione missionaria: ancora oggi appaiono sorprendenti, per spirito di avventura e tenacia dimostrata, le rotte seguite nei secoli scorsi dai gesuiti. Sono storie, quelle dei gesuiti, che raccontano successi, ma anche condizioni di vita e di opera apostolica estremamente dure e difficili. Tra i protagonisti, numerosi sono stati i padri e i fratelli siciliani che, nei vari secoli, si sono distinti nelle opere di educazione e aiuto allo sviluppo della persona, nelle iniziative caritative, nonché nell'ambito delle attività culturali in Paesi come Madagascar, Argentina, Malta, solo per citarne alcuni. Le pagine del volume testimoniano i tratti salienti di esistenze dedite al servizio della fede, alla promozione della giustizia e alla proclamazione del Vangelo realizzata in un costruttivo dialogo con culture e religioni differenti.
 
PIETRO LUPO

Dieu dans la tradition malgache

Edizioni Ambozontany-Karthala, Fianarantsoa-Parigi 2006, pp. 190

Molti autori hanno studiato il modo in cui la cultura del Madagascar percepisce il concetto di Dio. Questi lavori sono però in parte sconosciuti al grande pubblico perché, in genere, sono stati pubblicati in libri a bassa tiratura o in saggi contenuti in opere collettive. Pietro Lupo, un ricercatore italiano che da quarant'anni vive in Madagascar, si è dedicato alla raccolta di questi scritti. L'autore, però, non si è accontentato di riunire in un solo volume le opere già pubblicate, ma è andato oltre, recuperando e trascrivendo alcuni racconti della tradizione orale malgascia sul tema di Dio e offrendo uno studio comparato delle religioni tradizionali africane e del cristianesimo.
 
IGNAZIO MARINO

Credere e curare

Einaudi, Torino 2005, pp. 113, euro 8

Per la prima volta nella storia dell'umanità, sotto la duplice spinta della tecnologia e dell'economia, si assiste a un passaggio epocale: la perdita del rapporto umano e, quindi, anche dell'etica del rapporto tra medico e paziente. Riflettere per aiutare a recuperare il fondamentale rapporto umano che lega il medico con il paziente è l'obiettivo raggiunto di questo breve e intenso saggio di Ignazio Marino. Chirurgo noto in tutto il mondo, formatosi all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, si è specializzato in trapianti d'organo. Da molti anni è impegnato anche nella ricerca bioetica in quanto credente. Senza rinunciare alla oggettività professionale, Marino non abdica in alcun modo alla sua coscienza di credente. La fede, nell'esperienza dell'autore, non è una componente accessoria della sua attività, ma l'orizzonte nel quale acquisisce sensatezza l'attività terapeutica del medico, che è una vera e propria missione.
 
LUCIANO NICASTRO

Fratello immigrato
Per una sociologia dell'integrazione

EdiArgo, Ragusa 2006, pp. 177, euro 9

Il flusso migratorio è un processo inarrestabile che riguarda tutto il mondo occidentale e, da una ventina d'anni, anche il nostro Paese. Molti ricercatori hanno iniziato a studiare questo fenomeno ricercandone le cause e approfondendo i possibili modelli di integrazione con la società ospitante. Luciano Nicastro, filosofo e sociologo, cerca di approfondire le dinamiche del processo migratorio partendo da un'analisi della globalizzazione e studiando storicamente le migrazioni, le loro trasformazioni e le conseguenti implicazioni del multiculturalismo. Lo sguardo dell'autore si è rivolto, in modo particolare, alla ricerca di nuove possibili vie di integrazione e, in questo contesto, ha analizzato alcune delle principali teorie sulle possibili forme di interazione fra culture diverse.
 
HENRI OLAMA

Le mappe degli adinkra

MC Editrice, Milano 2006, pp. 88, euro 21,50

I 400 segni adinkra sono alla base di un sistema di decorazione delle stoffe originario del Ghana settentrionale. Questi simboli, oltre ad avere una forte valenza religiosa (tanto che i tessuti ricamati vengono utilizzati a livello rituale), rappresentano una sorta di glossario, tramandato di padre in figlio, attraverso il quale si dispiega il senso della vita e della morte. Venti di questi segni fanno da guida e da ispirazione ai racconti raccolti in questo libro. Racconti che intendono, come scrive lo stesso autore (un camerunese che da anni vive in Italia), essere «storie e aneddoti in cui si potrebbe riconoscere qualsiasi immigrato» e che, proprio attraverso i simboli adinkra (spiegati nei loro significati profondi), possono essere compresi da bambini, uomini e donne di tutte le culture.
 
DARIO PALADINI

Omicidio a Mogadiscio
L'ultimo vescovo al crepuscolo della Somalia

Paoline, Milano 2006, pp. 148, euro 9,50

Il 9 luglio 1989 un killer somalo spara al cuore di mons. Salvatore Colombo, vescovo di Mogadiscio che, dopo qualche ora, muore. A 17 anni dal suo assassinio, non si conoscono ancora i nomi del colpevole e dei mandanti. Non si sa chi tolse la vita a questo vescovo cattolico che dedicò tutta la sua esistenza alla Somalia e alla sua gente. Si parlò degli integralisti islamici. Si disse poi che il sicario fosse al soldo del dittatore Mohamed Siad Barre. Dario Paladini ripercorre la vita di mons. Colombo, un vescovo che fu capace di costruire, in un Paese musulmano, una Chiesa in grado di farsi conoscere e apprezzare per la sua opera di solidarietà e per il suo disinteressato amore per la pace. E forse fu proprio questo amore della pace che costò la vita al prelato che, negli ultimi tempi, lavorava alla riconciliazione in una società che si stava preparando a quella devastante guerra civile che non è ancora finita.
 
ENZO ROMEO

L'Oscar color porpora
Il cardinale Rodríguez Maradiaga, voce dell'America Latina

Ancora, Milano 2006, pp. 204, euro 14

Primate di uno dei Paesi più poveri e «dimenticati» dell'America Latina (Honduras), «creato» cardinale a soli 58 anni e inserito nella lista dei papabili nell'ultimo Conclave, il cardinale Oscar Rodrígueza Maradiaga, amatissimo in patria dove è considerato un eroe nazionale e una sorta di ambasciatore del Paese nel mondo, ha saputo negli anni farsi apprezzare anche all'estero, dentro e fuori la Chiesa, soprattutto per le sue prese di posizione contro il debito estero, la povertà, gli squilibri nella distribuzione della ricchezza. La sua capacità - secondo il profilo che ne traccia l'Autore, vaticanista di Rai 2 - è soprattutto quella di non farsi ingabbiare nel semplicistico schema progressista-conservatore.
 
Vangelo di Giovanni - Ungjilli sipas Gjonit
Traduzione interconfessionale in lingua corrente

Società biblica britannica & forestiera, Roma 2006, s.i.p.

Questa pubblicazione è un utile strumento per i cattolici albanesi: sia quelli che vivono in patria, sia quelli che vivono nel nostro Paese. Il testo, infatti, presenta una versione italiana del Vangelo di Giovanni con, a fronte, una traduzione in albanese. Secondo i curatori, questa edizione del Vangelo ha un duplice scopo. Innanzi tutto, permettere agli immigrati albanesi di poter continuare, anche in Italia, a leggere nella propria lingua e, quindi, a mantenere un legame stretto con la propria cultura di origine. In secondo luogo, è un modo per poter praticare la fede senza le barriere di un idioma straniero, aiutati da una traduzione che permette di eliminare incomprensioni e di cogliere nel profondo il significato più autentico delle Sacre Scritture.
 
LUCIA VENTURI (a cura di)

Ti ricordi Chernobyl?

Infinito, Roma 2006, pp. 160, euro 10

In occasione del ventesimo anniversario dell'incidente nucleare di Chernobyl (26 aprile 1986), uno dei peggiori disastri civili della storia contemporanea, e mentre si moltiplicano in Italia le voci di chi chiede il ritorno al nucleare, esce - con il patrocinio di Legambiente - una raccolta di brevi contributi con l'obiettivo di tenere viva la memoria di quei drammatici giorni, promuovere una riflessione sui rischi di questo tipo di energia e denunciare i problemi di sicurezza che ancora oggi affliggono la centrale ucraina. Da segnalare, tra gli altri contributi, la testimonianza di Sergio Zavoli, storico inviato Rai, che ricorda il suo avventuroso reportage realizzato pochi mesi dopo l'incidente. La parte conclusiva del volume si concentra sul futuro energetico del nostro Paese: la scelta delle fonti alternative appare l'unica sostenibile, ma purtroppo non è accompagnata da adeguate scelte politiche.
 


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