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  Giugno/Luglio 2006 - Editoriale
 


Crescenzio Sepe *

Missione, ministero di riconciliazione


La storia delle missioni è una pagina scritta dallo Spirito Santo fin dall'inizio della Chiesa attraverso uomini e donne che, per amore di Cristo, hanno dato se stessi per la salvezza dell'umanità. Essi sono come pietre miliari, capaci di indicare il cammino della missione oggi: san Francesco Saverio è uno di loro. Tre sono gli elementi fondamentali della sua personalità apostolica, e rispondono ai criteri dell'attività missionaria odierna: la sua decisione assoluta e irrevocabile per il Regno di Dio, l'amore appassionato a Cristo e la sua metodologia apostolica.

Il suo travaglio interiore, durante gli studi a Parigi, sboccò nella decisione di consacrare totalmente a Dio la propria vita. Destinato ad andare in India, risponde a Ignazio di Loyola: «Eccomi, sono pronto». E non risparmia fatica nel suo peregrinare missionario: in 12 anni percorrerà 100mila chilometri. È il fondatore delle missioni dei gesuiti in India, nelle Molucche e in Giappone. II desiderio di arrivare dall'imperatore della Cina per predicare Cristo all'immenso continente diviene la sua tormentata passione.

Il suo zelo apostolico nasce dalla contemplazione costante di Cristo, che egli imita nella più radicale povertà e con profonda umiltà. Da qui scaturiscono la condivisione di vita e l'amore per i poveri. Tutti trovano in lui un amico, un soccorritore, un difensore contro qualsiasi tipo di oppressione. L'amore di Cristo lo spinge a non arrendersi di fronte agli ostacoli, quali l'estrema povertà di mezzi, l'opposizione dei governi locali, la persecuzione di musulmani e buddhisti, la politica interessata degli ufficiali portoghesi. La sua metodologia è autenticamente apostolica. Fonda Chiese autosufficienti in personale e mezzi. Mette ogni cura nella formazione del clero e dei catechisti, istituendo centri di formazione. Impara le lingue, si immerge nelle culture dei popoli ai quali annuncia il Vangelo. È uno stratega e un esperto organizzatore della missione. Infine è un antesignano della ecclesialità della missio ad gentes. Pur essendo delegato apostolico delle Indie, condivide con i vescovi locali il suo lavoro di evangelizzazione. Allo stesso tempo, mantiene stretti rapporti con la Compagnia di Gesù, con la sua patria, con i professori e gli studenti di Parigi, a cui propone di lasciare la carriera universitaria per gustare la gioia che il Signore dà a chi si impegna nell'evangelizzazione.

Giovanni Paolo II avvertiva che la missione pareva essersi trasformata in un problema di giustizia e sviluppo più che di fede, e sollecitava la nostra attenzione su una certa secolarizzazione della salvezza, che può entrare in contraddizione con l'esplicito annuncio di Cristo. «Perché la missione? Noi rispondiamo con la fede e l'esperienza della Chiesa che aprirsi all'amore di Dio è la vera liberazione» (Redemptoris Missio, n. 11). Se non si contempla il volto di Cristo, tutta l'azione apostolica risulta in uno spreco di energia. Senza questa passione per Cristo, non c'è ansia e creatività della missione. Il missionario senza una fede solida non esiste. E se esiste, non è vero missionario di Cristo. Egli è per eccellenza l'uomo della fede: nasce dalla fede, vive della fede, per questa lavora, patisce e muore.

Fine dell'attività missionaria è la comunione di tutti i popoli tra loro e con Dio. È essenzialmente un ministero di riconciliazione. I missionari devono proporre una comunità alternativa, che si fonda sui valori evangelici della solidarietà universale, sulla non violenza, sul servizio, sulla povertà volontaria, sul perdono. Devono essere testimoni dell'amore benevolo di Dio Padre. Si esige da loro la disponibilità a dare la propria vita per il nome di Cristo e per amore degli uomini sulle orme del loro maestro: «Sono venuto per servire e dare la vita». La Chiesa e i missionari si devono porre sulla stessa via. Non agiscono in base a una logica umana, ma seguendo la via della Croce, per farsi testimoni e compagni di viaggio di questa umanità.


* Prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli

 

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