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  Ottobre 2006 - Consigli per la lettura


AA.VV.

Polonia. Nuovo paese di frontiera
Da migranti a comunitari

Centro studi e ricerche
Idos, Roma 2006, pp. 384, s.i.p.

Sono centomila i polacchi che vivono nel nostro Paese, più della metà ha anche la residenza italiana: tre su quattro sono donne, arrivate per lo più per svolgere lavori di collaborazione domestica, ma il livello di istruzione è di solito elevato, con una buona presenza di diplomati e laureati. Nonostante ciò, un'indagine svolta tra gli studenti dell'Università La Sapienza di Roma fotografa i polacchi semplicemente come lavoratori, spesso dediti all'alcol, per lo più molto cattolici. Stereotipi che non rendono giustizia degli sforzi di inserimento di queste persone nel tessuto sociale italiano. Con l'intervento di 40 autori, 20 dei quali polacchi, il volume realizzato dalla Caritas e dalla fondazione Migrantes racconta temi e problemi dei polacchi in Italia, ricostruendone i principali flussi migratori (dal Medioevo all'Ottocento risorgimentale, dal secondo Dopoguerra alla caduta del muro di Berlino) ed esaminando le nuove prospettive avanzate dall'ingresso di Varsavia nell'Ue.
 
GIAN MATTEO APUZZO (a cura di)

Le città divise
I Balcani e la cittadinanza, tra nazionalismo e cosmopolitismo

Infinito, Roma 2005, pp. 128, euro 10

Da Berlino a Belfast, da Gerusalemme a Beirut: le vicende degli ultimi decenni hanno riproposto più volte il dramma delle «città divise». Eppure il tema è sostanzialmente assente dalla riflessione e dalla letteratura scientifica italiana; e il vuoto non è stato colmato nemmeno dopo la tragedia vissuta negli anni Novanta dai Balcani, alle porte del nostro Paese, con Sarajevo e Mostar città simbolo di un conflitto sbrigativamente descritto solo come guerra etnica. In realtà, il problema è più ampio: in casi come quello balcanico è la città stessa come «organizzazione sociale complessa» che viene messa in crisi dai conflitti e dai confini: la città divisa è la negazione della città come luogo della pluralità e della diversità. Il libro, con uno sguardo multidisciplinare, cerca di colmare tale vuoto di analisi e riflessione, nella consapevolezza che le vicende balcaniche hanno ancora molto da insegnare all'Europa dei popoli.
 
PIERRE CEYRAC

Tutto ciò che non è dato è perso!

Jaca Book, Milano 2006, pp. 102, euro 12

Pierre Ceyrac nasce nel 1914 in Corrèze, Francia; missionario gesuita, arriva in India, a Madras, nel 1937. Nel 1946 incontra il Mahatma Gandhi; dal 1980 al 1993 opera nei campi profughi cambogiani; nel 1993 ritorna in India, dove oggi è impegnato accanto alle popolazioni colpite dallo tsunami. Nel 2003 il presidente francese Jacques Chirac gli ha consegnato il premio dell'Académie des Cultures. Anche in questo libro ci racconta degli uomini e delle donne che hanno illuminato la sua vita. Tante le situazioni di sofferenza, gli incontri di speranza, per rendere omaggio e testimoniare senza sosta che ognuno di noi è, con tutta la sua persona, un riflesso di Dio che ci ama, che ciascuno - piccolo o grande che sia - è, come dice Tagore, «una nota nel grande concerto dell'universo».
 
ALESSANDRO COPPOLA

Dalla fabbrica alla banlieue
Missione cattolica, islam e nuova questione sociale nella Francia contemporanea

Ediesse, Roma 2006, pp. 248, euro 12

Deportati con i prigionieri dei campi di concentramento nella seconda guerra mondiale, operai in fabbrica negli anni '60 delle lotte sindacali, in prima linea nelle banlieue, luoghi-simbolo dell'immigrazione, dell'esclusione e del dialogo con l'Islam: modelli di azione missionaria che i sacerdoti francesi hanno incarnato come risposta alle condizioni socio-economiche e culturali del Paese, seguendo la provocazione del libro «profetico» pubblicato nel 1942 da due giovani preti e intitolato Francia, Paese di missione?. Il lavoro di Alessandro Coppola, dottore di ricerca all'Università di Roma Tre, ha per protagonista la missione cattolica in Francia, cioè l'insieme degli strumenti che la comunità cristiana ha adottato per essere una presenza significativa nel processo di secolarizzazione della società: l'analisi sociologica e storica, arricchita dalle interviste a ex preti-operai e dalla presentazione di nuovi percorsi di missionarietà, ne approfondisce i capisaldi teologici ed esistenziali.
 
ALESSANDRO CORALLO

Ad Haiti si nasce ultimi
La vera storia di Théophile e di altri bambini

Emi, Bologna 2006, pp. 158, euro 12

La «perla nera» dei Caraibi e le sue contraddizioni, bellezza mozzafiato e miseria estrema, scenari da dépliant turistico e bambini che muoiono per una dissenteria: lasciata l'aria condizionata e la moquette dell'aereo che lo ha portato a Port-au-Prince, l'autore si immerge nella realtà del Paese più povero dell'emisfero occidentale. Il suo reportage, con uno stile a tratti commovente, mai retorico, è un concentrato di storie, emozioni, volti. Ad esempio il volto di Théophile: sette anni, malato di Aids, quando è stato visitato dall'équipe medica messa in piedi dai padri lasalliani pesava 10 chili. Théophile non ce l'ha fatta, ma oggi l'Anpil - associazione che, attraverso le adozioni a distanza, sostiene i progetti dei missionari locali - aiuta 1.300 bambini come lui. A tutti loro Corallo - volontario dell'associazione e redattore del noto programma tv Striscia la notizia, che ha più volte dato spazio alle attività dell'Anpil - dedica questo bel libro.
 
SUOR EMMANUELLE

Un povero ha gridato, Dio l'ascolta

Jaca Book, Milano 2006, pp. 122, euro 12

Un sondaggio del settimanale femminile Elle, non propriamente una rivista da sacrestia, l'ha proclamata per il secondo anno consecutivo «donna più amata di Francia»: suor Emmanuelle, ormai vicina a compiere i cent'anni, trenta dei quali passati insieme ai poveri delle bidonville del Cairo, ha preceduto famose attrici e donne di successo. Ora, come spiega nel Preambolo, pubblica questo libro messo insieme un po' alla rinfusa nelle poche ore di tempo libero (!). Un libro per coloro che non sanno pregare. «Io stessa - riconosce l'autrice -, entrata nella vita religiosa ormai più di settant'anni fa, non so pregare». Da chi imparare? Il bambino e il povero sono i due maestri preferiti da suor Emmanuelle, che esorta il lettore a superare pigrizia, orgoglio e deserti interiori per sperimentare la bellezza di trovarsi faccia a faccia con l'amore misericordioso di Dio.
 
ANGELO FERRARI, LUCIANO SCALETTARI (a cura di)

Le periferie dell'informazione

Paoline, Milano 2006, pp. 171, euro 15,50

Il giornalismo degli ultimi vent'anni tende a prediligere sensazionalismo ed emotività. La notizia viene lanciata sul mercato mediatico solo in forza della spettacolarità senza addentrarsi nei risvolti umani. Nei quotidiani, ma anche nei settimanali e nei mensili, non si fanno più servizi di approfondimento soprattutto sui temi delicati dal punto di vista sociale. In questo libro sono state raccolte alcune inchieste che volutamente hanno toccato situazioni delicate quali le periferie delle grandi città. Si tratta di storie di disagio che inquietano e che disturbano, ma che scavano nel profondo di realtà trascurate dal mondo dell'informazione. Un modo per opporsi alla tendenza dominante del «giornalismo spettacolo» e dare voce a chi non ne ha.
 
PANKAJ MISHRA

La fine della sofferenza
Il Buddha nel mondo

Guanda, Parma 2006, pp. 388, euro 17

All'età di 23 anni, Mishra decise di compiere un viaggio iniziatico sulle tracce del Buddha. Un viaggio che lo portò alle pendici dell'Himalaya, sui luoghi di predicazione dell'Illuminato e a riflettere sulla conversione di re Ashoka: da potente e sanguinario guerriero a campione di non violenza. E, mentre racconta la vita dei «polverosi villaggi indiani», la trasformazione culturale della borghesia, e le storie degli avventurieri occidentali dell'800 in India, Mishra spiega al lettore come la figura del Buddha sia il punto d'incontro tra Oriente e Occidente. «Perché - dice lui stesso - il Buddha è sorto e ha sviluppato la sua diagnosi sulle cause della sofferenza umana in una società che stava diventando ricca e potente senza essere più saggia e più rigorosa nella sua dimensione etica. Da questo punto di vista il Buddha è il modello applicabile a qualsiasi società che abbia raggiunto un alto livello di benessere materiale, ma che vive nella totale incertezza su tutto il resto».
 
ABBE PIERRE

Mio Dio... perché?
Piccole meditazioni sulla fede cristiana e il senso della vita

Garzanti, Milano 2006, pp. 92, euro 10

A 17 anni chiese a Dio di morire giovane per poterlo vedere. Una voce interiore gli rispose: «Tu devi restare». Dopo una vita spesa per gli emarginati, in particolare attraverso Emmaus, il movimento degli «stracciaioli-costruttori», l'Abbé Pierre - che il 5 agosto ha compiuto 94 anni - si siede di fronte al taccuino di un amico giornalista e mette nero su bianco pensieri e meditazioni sulla vita, la fede, la Chiesa. Con poche certezze e molti interrogativi. Qualche frase, ripresa furbescamente dai mass media, ha fatto scandalo, alcune opinioni sono certamente discutibili, ma non si può non rimanere affascinati dallo spirito libero e dal carisma di un uomo che ha donato la vita per i più deboli, in nome di una fede che si nutre anche di dubbi e, proprio per questo, riesce a parlare al cuore di tutti.
 
VALENTINO SALVOLDI

Andrea Santoro. Una porta sempre aperta

Emi, Bologna 2006, pp. 160, euro 9

«Credere in un Dio inerme, in un Cristo che invita ad amare i nemici, a servire per essere "signori" della casa, a farsi ultimo per risultare primo, in un Vangelo che proibisce l'odio, l'ira, il giudizio, il dominio». Così nella sua ultima lettera, Andrea Santoro, sacerdote fidei donum ucciso a Trebisonda in Turchia nel febbraio 2006, descrive il «vantaggio dei cristiani» e, nello stesso tempo, sintetizza l'atteggiamento missionario da assumere nell'annuncio del Vangelo. Un impegno compiuto in una piccolissima comunità cristiana, ma alla frontiera del dialogo tra cristianesimo e islam. L'autore, compagno di studi di don Santoro e, a sua volta, fidei donum, ripercorre la vita del missionario ucciso, dal seminario alla decisione di andare «in Turchia per convertirmi» - scriveva il sacerdote romano -, con l'attenzione a lasciare aperta la porta dell'accoglienza verso le persone incontrate.
 
LAWRENCE E. SULLIVAN (a cura di)

Grandi religioni e culture dell'Estremo Oriente - Giappone

Jaca Book-Massimo, Milano 2006, pp. 318, euro 42

Questo nono volume del Trattato di Antropologia del Sacro studia la religiosità del Giappone. La prima sezione fornisce le coordinate essenziali dell'antropologia religiosa di questo Paese dell'Estremo Oriente nel suo sviluppo storico. La seconda sezione tratta degli spazi e dei luoghi del sacro: l'importanza del corpo umano e delle sue energie. La terza sezione è dedicata al buddhismo, che ha segnato con la sua impronta il pensiero e la vita del Paese. La quarta prende in esame alcune particolari manifestazioni del sacro: la danza religiosa; l'importanza del teatro in Giappone; gli aspetti socio culturali dello sciamanesimo. Frutto del lavoro di specialisti, è un lavoro particolarmente prezioso in un momento in cui il Giappone ha intrapreso un'intensa ricerca della propria identità.
 
GIOVANNI G. VALTOLINA, ANTONIO MARAZZI (a cura di)

Appartenenze multiple
L'esperienza dell'immigrazione nelle nuove generazioni

Franco Angeli, Milano 2006, pp. 232, euro 19

Dai primi anni Novanta a oggi, gli stranieri minorenni in Italia sono passati da 50mila a 400mila; un neonato su dieci è straniero: numeri che non sintetizzano solo la trasformazione della società italiana, ma che pongono il problema dell'integrazione degli immigrati di seconda generazione, i bambini stranieri nati nel nostro Paese. Nelle giovani generazioni, in particolare, il concetto di «identità etnica» sembra lasciare spazio a quello di «pluri-appartenenza»: valori e stili di vita che stanno in equilibrio tra le diverse tradizioni culturali sperimentate. Con studi, ricerche, analisi sociologiche e psicologiche, il libro, promosso dalla Fondazione Ismu, indaga luoghi e contesti di integrazione, ma anche di esclusione e discriminazione degli adolescenti stranieri nelle città italiane: il quartiere, la scuola, il mercato del lavoro, le bande giovanili.
 


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