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  Ottobre 2006 - Altrisuoni


Tango argentino, fra storia e innovazione

Nella seconda metà dell'800, nel cuore dell'arrabal, i sobborghi poveri di Buenos Aires, nasce il tango argentino. In questo universo si incontrano esperienze e culture introdotte dai milioni di immigrati che portano con loro storie e frammenti del passato. Un senso profondo di nostalgia pervade il ballo e la musica: suggestioni e sentimenti riscoperti anche dalla cinematografia internazionale (basti pensare a Lezioni di tango, di Sally Potter, Tango, di Patrice Leconte, o alla partecipazione del ballerino Pedro Monteleone, «maestro dei maestri», nel film Evita, di Alan Parker). Ma, ovviamente, il tango vive di vita propria e non ha bisogno del cinema: molti interpreti, da Lorena Ermocida a Alejandro Equino e Osvaldo Zotto, si sono imposti alla ribalta internazionale lavorando con le celebri orchestre di Pugliese, Basso e Dragone; altri, come Gustavo Russo e Alejandra Mantiñan, sono diventati grandi stelle con lo spettacolo Tango Pasión che, dal suo debutto ufficiale a Broadway nel 1992, è ancora in tournée mondiale.

Tra i gruppi musicali che mantengono e, nello stesso tempo, rinnovano la tradizione tanguera, si segnalano i Los Cosos de al lao di Buenos Aires, formazione musicale tra le più rappresentative delle nuove generazioni. Utilizzando arrangiamenti originali e formule espressive dell'improvvisazione, il quartetto porteño mantiene vivo il sound metropolitano in un vasto repertorio di grandi maestri compositori come De Caro, Gardel, Pugliese, Trailo e Piazzolla. Ricco di suggestioni è l'ultimo album Live Japan tango Tour (2004), che prende avvio con un magnetico Violentango, passando per i più scanzonati effetti melodico-sentimentali della Mi noche triste o dell'amarcord Ojos negros, che preludono all'estro virtuoso di El cantor de Buenos Aires, pezzo portante dell'album.

Certamente da segnalare sono anche le sperimentazioni moderne del quintetto Quejas de Bandoneon e dei Tangoseís, formazione italiana di livello internazionale. Nel loro ultimo cd, Pasion A.S. (2004), il tango si arricchisce sul piano musicale rigenerandosi in arrangiamenti più complessi, spesso influenzati dalla musica classica contemporanea, dal repertorio folclorico argentino e dal jazz di un recente passato. Il tango classico di Astor Piazzolla è valorizzato dalle capacità compositive e «trasversali» del gruppo: le loro apparizioni al Blue note di Milano e a Umbria jazz 2004 li hanno segnalati infatti anche all'appassionato pubblico del jazz. Infine, nella ricca produzione musicale tanguera, consigliamo la compilation Tango forever (2001), formata da 16 pezzi di artisti vari, con alcune importanti rivisitazioni di classici come la celebre Cumparsita nelle performance dell'Orchestra argentina Bianco Bachicha e Yo no sé porque te quiero, di Rafael Canaro e la sua orchestra.

Massimo Ruggero

Live Japan tango Tour    Tangoseís

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