Un convegno di qualche anno fa, organizzato dalla Compagnia di Gesù per celebrare i 500 anni dalla nascita del fondatore sant'Ignazio di Loyola, aveva un titolo che ci piace rievocare qui: «Gesuiti, uomini di frontiera per la riconciliazione». Che cos'è la missione se non annunciare il Vangelo ponendosi sulle frontiere che attraversano l'umanità? Frontiere che, al tempo stesso, dividono e uniscono, separano e avvicinano. Ciò che è successo dopo la caduta del muro di Berlino ha dimostrato come non basti abbattere una barriera di pietra per unificare i popoli. I processi di globalizzazione, da un lato, e gli attentati dell'11 settembre, dall'altro, hanno prodotto spinte contrapposte che ci fanno continuamente oscillare tra il desiderio di crescenti interrelazioni e la paura che nell'unità si dissolva la nostra identità.
Davanti a queste divisioni (che passano anzitutto dentro di noi e nelle nostre relazioni più quotidiane), ecco la «buona notizia» di Gesù che viene a servire, sanare e riconciliare un'umanità ferita. Ecco l'annuncio di Dio-Trinità: Padre di ognuno, chiunque sia e ovunque si trovi, rivelatosi nel Figlio, in cui tutti siamo fratelli, e fattosi presente nello Spirito, che soffia dove vuole. Nella tradizione della Compagnia di Gesù il termine «missione» assume questa forte connotazione teologica, non riducibile alla fondazione di nuove comunità ecclesiali in Paesi non cristiani, solitamente detta «missione estera». E questa è anche la nozione di missione che ispira la nostra rivista nel suo servizio di informazione e di riflessione.
Un servizio che, a partire da questo mese, si rinnova profondamente. Nessuna rivoluzione: Popoli si inscrive in una storia che dura da oltre 90 anni. Ma lo fa cercando di ri-comprendere anche la propria specifica «missione» di mensile internazionale dei gesuiti.
Come scoprirete sfogliando la rivista, abbiamo suddiviso gli articoli principali in tre sezioni, dedicate ai temi della promozione della giustizia, dell'incontro tra differenti culture, del dialogo tra le fedi. In questi tre campi vi sono divisioni profonde (pensiamo al fossato economico che divide Nord e Sud del mondo, oppure alle paure che sempre genera il diverso da noi, o ancora alle dolorose separazioni che sopravvivono in ambito cristiano), ma anche percorsi di incontro e riconciliazione. Le une e gli altri vogliamo raccontare ogni mese. Intorno ai tre «pilastri», contributi non meno rilevanti: un portfolio di immagini scattate da grandi fotografi (con un tema unificante per tutto il 2007: il lavoro); una serie di rubriche per conoscere i molteplici «territori» in cui oggi sono attivi, in Italia e all'estero, i gesuiti e i laici che con essi collaborano; una sezione finale ricca di strumenti per allargare il nostro sguardo sul «villaggio globale» in cui abitiamo. Con particolare piacere, infine, Popoli ospiterà tutti i mesi le riflessioni di tre noti gesuiti, ciascuno autentico testimone-missionario nel proprio ambito di attività: Paolo Dall'Oglio, Silvano Fausti e Fabrizio Valletti.
Non ci resta che augurare buona lettura a chi vorrà accompagnarci in questo cammino sulle frontiere della missione.