C'è chi nelle nostre periferie ha rinunciato a credere alla giustizia e alle istituzioni. Periferia è anche quel mondo, non separato per spazio, ma per condizione culturale e sociale, dove non si conoscono i diritti, o dove i diritti non vengono riconosciuti. Molti rappresentanti delle istituzioni o dello stesso ordine pubblico sono partecipi del malaffare, e allora si può essere presi dallo scoramento. Eppure, se con onestà intellettuale o ispirazione evangelica si osservano con coraggio i bisogni, i desideri non realizzati, le migliori attese e le speranze anche degli ultimi, si scopre che su tale terreno può essere coltivato il senso del diritto, si possono realizzare percorsi di bene comune che correggono il devastante individualismo del liberismo economico.