Per evitare che il nostro pianeta venga sommerso dalla massa di rifiuti che produciamo, possiamo cominciare con il... non acquistarli. È l'idea alla base della spesa «alla spina», quella cioè che si fa rifornendosi di alcuni prodotti direttamente da dispenser installati presso i rivenditori, senza acquistare ogni volta un nuovo (inutile e inquinante) contenitore. L'uso indiscriminato di prodotti in plastica sta provocando gravi danni ambientali soprattutto nel Sud del mondo, dove (dal Kenya al Sudafrica alla Somalia) lo smaltimento di sacchetti e imballaggi vari è un'emergenza nazionale. Ma anche in Europa - dove ogni anno si impiegano oltre 43 milioni di tonnellate di materie plastiche, di cui circa il 37% solo per confezionare i prodotti - ci si è resi conto che questo ritmo non è più sostenibile. Si diffondono quindi politiche di raccolta differenziata e riciclaggio, ma anche iniziative volte alla riduzione degli imballaggi inutili. Tra queste spicca l'idea, già sperimentata in Nord Europa e in Germania (e anche da qualche pioniere nostrano), ora lanciata su larga scala dalla Regione Piemonte: il detersivo alla spina.
Da qualche mese, in otto punti vendita di tre catene della grande distribuzione a Torino e provincia (Auchan, Crai e Ipercoop), i clienti possono rifornirsi di una serie di prodotti per la pulizia (dal detergente per i piatti all'ammorbidente di marca) «spillandoli» direttamente da appositi distributori e riempiendo infinite volte il «vecchio» contenitore acquistato soltanto una volta. Mettere al bando la confezione fa bene al portafoglio, visto che il risparmio al litro arriva al 40%, ma soprattutto all'ambiente, se è vero che ogni bottiglione di detersivo in meno permette di risparmiare mediamente 100 grammi di plastica, 190 grammi di petrolio, 1,7 litri d'acqua e 230 grammi di anidride carbonica.
La stessa filosofia è alla base anche di altre esperienze di spesa «alla spina» che in Italia già esistono da alcuni anni, come quelle di alcune botteghe del commercio equo o dell'azienda veneta Mille bolle Point, che distribuisce detersivi o shampoo eco-compatibili in dispenser in qualche decina di punti vendita del Nord-Est. E non si può dimenticare la Coop di Ponte a Greve (Fi), tra i pionieri assoluti del detersivo da spillare, i cui dati dimostrano che, grazie all'iniziativa di un solo supermercato, si può evitare di mandare in discarica oltre 25 quintali di plastica l'anno. Un risultato che vale una piccola rivoluzione della spesa.