Jsn - marzo 2007
Nato nel 2004, il Jesuit social network è la federazione che mette in rete le diverse attività sociali legate ai gesuiti in Italia. Anche Popoli appartiene al Jsn e, dal gennaio 2007, ha uno spazio in cui le varie associazioni si raccontano.

Se lo straniero mette radici

Attivo in Campania in una zona di grave disagio sociale, il Centro animazione missionaria ha avviato interventi sul territorio anche a favore degli immigrati, ormai sempre più stanziali

L'Associazione di volontariato «Centro animazione missionaria» (Cam) è nata su iniziativa di un gruppo di persone di vari paesi della Campania (Portici, Vico Equense, Parete, Grumo Nevano, S. Arpino, Carditello, Fratta Maggiore), che si riunivano a Vico Equense, nella casa dei padri gesuiti, per momenti di formazione e che hanno scelto la spiritualità degli Esercizi di Sant'Ignazio come fonte di ispirazione per il loro cammino. Il Cam opera da anni nell'agro-aversano, territorio situato tra Napoli e Caserta. La zona è caratterizzata da numerose aree di degrado sociale. Nonostante lo sviluppo economico e culturale degli ultimi anni, in questi luoghi non mancano situazioni di povertà economica e morale. In tale contesto il Cam ha dato vita a due Centri di aiuto per la famiglia, che rappresentano luoghi di ascolto, confronto e crescita personale. L'obiettivo primario è facilitare nella persona il riconoscimento dei propri bisogni e delle proprie potenzialità e sviluppare la consapevolezza delle risorse presenti nel contesto socio-familiare.

Negli ultimi anni, con l'aumento degli immigrati, si sono incrementate parallelamente le richieste di aiuto. Secondo i dati Istat, la popolazione immigrata residente nella sola città di Aversa è di 1.508 stranieri (823 donne e 685 uomini). In realtà i dati della Caritas diocesana di Aversa ne contano circa il doppio, inclusi gli irregolari. Nonostante le regolarizzazioni avvenute in seguito alla legge Bossi-Fini, permangono ampie fasce d'irregolarità nell'agro-aversano e, in generale, in tutto il territorio campano. Di fronte a questa situazione, i Centri di ascolto si propongono come luogo «altro», di accoglienza e di sostegno per tutti gli immigrati della zona. Dagli ultimi rapporti dei Centri è stata riscontrata una prevalenza di utenza femminile. Le donne si rivolgono al Cam per ottenere informazioni su permesso di soggiorno, ricongiungimenti familiari, inserimento lavorativo e per chiedere sostegno psicologico.

La sistematica collaborazione con lo Sportello immigrati e l'ufficio di Segretariato sociale della Caritas di Aversa ha permesso di individuare i luoghi di provenienza degli stranieri presenti nel territorio. Al primo posto vi è l'Europa orientale e balcanica; al secondo troviamo l'Africa; al terzo il continente asiatico. Un altro dato derivato dall'analisi dei bisogni dell'utenza è che il fenomeno migratorio nell'agro-aversano, come in tutta la Campania d'altronde, non è più legato a un movimento di transito, ma si struttura come un fenomeno consolidato del tessuto sociale. L'insediamento permanente degli immigrati ha dato luogo all'unione, formalizzata e non, tra persone di nazionalità diverse, nuove culture e abitudini. In risposta a questi nuovi scenari, il Cam ha attivato specifici servizi di mediazione culturale e di consulenza legale in materia di diritto internazionale.


Teresa Orrea

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