Il sound pop che arriva dall'altopiano etiopico è ormai andato molto oltre i confini di quella che fu la terra dell'imperatore Hailé Selassié. In molti, sia in Europa sia negli Stati Uniti, conoscono bene le voci femminili di Aster Aweke o della cantante Gigi, che da anni vivono oltreoceano dove, sostenute dai numerosi figli della diaspora, hanno migliorato la fase di post-produzione dei propri album, rendendoli accattivanti non solo a orecchie etiopi, ma anche a molti fan della world music.
Addis Abeba propone però anche altre voci, ancora poco note, ma certo brillanti per qualità e interessanti per il tentativo di mescolare la tradizione del Paese, rivisitata in chiave moderna, a influssi musicali provenienti dal mainstream mondiale. In testa a tutti, Teddy Afro (al secolo Tewodros Kassahun), non solo per le vendite in patria e per il successo riscosso con i suoi tour internazionali (è passato anche in Italia, poco più di un anno fa). In occasione del 60° anniversario della nascita di Bob Marley, organizzato ad Addis Abeba, il giovane artista etiope ha dimostrato di saper tenere il palco senza timori reverenziali, grazie alla carica del suo sound. Sin dal suo debutto, avvenuto nel 2002 con l'album Abugida (la pronuncia delle prime tre lettere dell'alfabeto amarico), le strade del suo Paese si sono riempite della sua musica, che velocemente si è fatta conoscere anche sulla scena mondiale, grazie ad alcuni successi come Haileselasie, un tributo all'ultimo imperatore d'Etiopia, Haile, Haile, che racconta del grande maratoneta Hailé Gebrselassié, e Tarik Teserra, in onore del campione olimpico di corsa Kenenisa Bekele. A riconfermare il successo iniziale, nel 2005 è uscito Yasteseryal,una collezione di grandi hit (Lampadina per mesi usciva dalle radio di tutti i taxi della capitale). Nemmeno l'intransigenza del governo etiope - secondo cui alcuni testi favorivano l'opposizione - ha potuto impedire che venisse ripubblicato ben sette volte.
Altri due fenomeni in crescita sono Jonny Ragga e Zeri-tu Kebede. Molto amati tra i giovani, offrono due interpretazioni diverse del pop etiope contemporaneo. Jonny si è fatto conoscere come dj nei locali di Addis Abeba, prima di reinventarsi cantante sullo stile sinje (cantare e miscelare sonorità ai piatti allo stesso tempo), escogitando un reggae melodico in amarico. Give me the key, il suo sinora unico album, con le sue due grandi hit Abeshawi e Kulfun Siching, è molto amato dai giovani. Anche Zeritu, il primo omonimo album della giovane cantante soprannominata Baby, è stato un successo di pubblico e di critica e il suo tour ha riempito locali e piazze in Etiopia.