In altre parole - giugno/luglio 2007
Le culture presentate e comprese attraverso il loro linguaggio: in questa rubrica un termine particolarmente significativo per i valori sociali, antropologici o religiosi di un popolo viene spiegato da un missionario, uno studioso o un rappresentante di quella stessa cultura.

Mantra

Nella tradizione indiana il mantra appartiene tanto alla sfera filosofica quanto a quella letteraria. Nella prima ha un rilievo mistico o spirituale, nella seconda un ruolo mnemonico. I mantra sono sillabe, parole o versi che vengono espressi oralmente o mentalmente, per una sola volta o, più spesso, in modo ripetitivo, perché la ripetizione generalmente ne rafforza l'efficacia. I mantra possono non avere un significato letterale, ma piuttosto derivano il loro potere dal suono stesso, e dall'attitudine mentale di chi lo emette. In diverse sette o scuole della tradizione indiana, la ripetizione porta alla trance mistica. Su un piano più prosaico, esistono mantra per molteplici occasioni, dalla protezione dal malocchio e dalle malattie all'augurio. Famosa è la sillaba Om, mantra per eccellenza. In senso lato, mantra ha la valenza di elemento che esprime efficacia indiscussa, perché di origine divina, ed eredità di una lunga tradizione. Non a caso l'ampio apparato di mantra ha origine nell'uso simbolico dei suoni della lingua sanscrita e dai segni del suo alfabeto, il Devanagari («scrittura divina»). Una tradizione che anche religioni sviluppatesi successivamente, come buddhismo, jainismo e sikhismo, hanno ripreso dalla matrice induista.

I mantra mantengono ancora oggi un ruolo importante nella pratica induista, in particolare come sottolineatura di riti di passaggio (come quello della nascita, o della «rinascita» con la consegna del cordone sacro per le caste superiori, oppure per il conferimento del nome), ma anche nell'ambito mistico-iniziatico in cui il maestro spirituale (guru) sussurra all'orecchio dell'allievo il mantra segreto che lo accompagnerà nel cammino verso la liberazione. I mantra fanno parte anche della tradizione di ambiti geografici lontani dall'India, ma raggiunti attraverso la diffusione dell'induismo o del buddhismo, dall'Asia Centrale fino all'arcipelago indonesiano.

Per quanto riguarda l'Occidente, neopaganesimo, meditazione trascendentale, New Age, nuove tecnologie e una mai estinta passione per l'India hanno portato nel linguaggio comune il termine mantra come «suono magico», ma anche come insegnamento o suggerimento di assoluta efficacia.


Stefano Vecchia
Giornalista esperto di Asia

© FCSF - Popoli
 

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