Jsn - giugno/luglio 2007
Nato nel 2004, il Jesuit social network è la federazione che mette in rete le diverse attività sociali legate ai gesuiti in Italia. Anche Popoli appartiene al Jsn e, dal gennaio 2007, ha uno spazio in cui le varie associazioni si raccontano.

Un campo per decidersi

Perché scegliere di «spendere» energie in uno stile di vita solidale con i poveri? Questa la domanda che farà da filo conduttore nel campo estivo per giovani organizzato dal Jsn

«Sostenuta o sostenibile? Vita quotidiana in una dimensione solidale»: questo il titolo del campo estivo per giovani, organizzato dal Jesuit social network (Jsn) per approfondire le motivazioni di «scelte di vita impegnative». La modalità è quella del confronto tra i partecipanti a partire da testimonianze di persone che si dedicano all'apostolato sociale in varie forme. L'obiettivo è trasmettere a ogni partecipante il desiderio di incarnare nel proprio quotidiano una vita fondata sulla solidarietà.

Il campo si svolgerà dal 29 luglio al 4 agosto ed è pensato per giovani tra i 18 e i 25 anni. Alla riflessione si affiancherà il lavoro manuale nella comunità Maranà-tha, nei pressi Bologna, che ospiterà i ragazzi. Il numero massimo di partecipanti è di 35, per rendere possibile un confronto più proficuo. La partecipazione è aperta sia a chi già è impegnato in campo sociale, sia a chi, pur senza avere appartenenze specifiche, desideri avvicinarsi a questo mondo. Uno sguardo al programma può essere utile per comprendere lo stile e i contenuti della proposta. Dopo la prima sera dedicata alla conoscenza reciproca, nella giornata successiva si sperimenterà la vita in una comunità di famiglie: la condivisione del tempo, del denaro, del lavoro; la scelta di mettere al centro la persona e di unire il lavoro alla riflessione. Il 31 luglio, festa di sant'Ignazio, sarà occasione di riflessione sul «paradigma pedagogico ignaziano», principio che costituisce un tratto comune a varie realtà del Jsn e da cui trae ispirazione l'educazione alla legalità, al senso civico e alla cittadinanza attiva. In particolare, verranno proposte un'introduzione teorica e una testimonianza concreta di persone che operano in contesti in cui la legalità e il senso civico sono minacciati. Nel tardo pomeriggio verrà celebrata la Messa. La giornata del 1° agosto avrà come tema di fondo la scelta del servizio civile come prassi di pace. Giuseppe Gozzini, il primo obiettore di coscienza cattolico, offrirà la propria testimonianza su una scelta che non è sempre stata accettata e rispettata come avviene ora. In serata verrà proiettato un filmato sulla strage di Marzabotto come preparazione alla giornata successiva, quando si farà visita a Montumiano, nel parco storico di Monte Sole, dove una famiglia ha scelto di essere presente nei luoghi della strage come segno di speranza fondata sulla memoria. Il penultimo giorno sarà focalizzato invece sulla declinazione dell'impegno sociale nella difesa della creazione: è previsto il confronto con alcune associazioni ambientaliste.

Ogni giorno verrà proposto un momento di preghiera secondo lo stile della comunità Maranà-tha. Durante tutta la durata del campo sarà presente il presidente del Jsn, il gesuita Francesco De Luccia. Il contributo richiesto è di 15 euro al giorno. Per informazioni ulteriori e/o adesioni (entro il 30 giugno) ci si può rivolgere ad Elena (tel. 051.6633252, com.maranatha@tiscali.it).


Francesca Campomori

© FCSF - Popoli

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