Emmanuel Dongala
Johnny Mad Dog
In Congo è guerra civile: razzie, scontri tra bande armate, atrocità e violenze squassano il Paese. Giovani soldati indottrinati «giocano» alla guerra, saccheggiando città e mettendo in fuga la popolazione. Emmanuel Dongala, congolese, egli stesso fuggito dalla guerra e approdato negli Usa, racconta la sconvolgente realtà del suo Paese negli anni della guerra civile (1997-2003). Incrocia, con uno stile avvincente, le storie di due giovani coetanei: Johnny, miliziano, con la stoffa del leader, stupratore e saccheggiatore, e Laokolè, ragazzina matura e intelligente, che si prende cura della madre e del fratellino. Il risultato è un romanzo brillante e ben scritto, che invita a riflettere sulla disumanità della guerra e sul dramma di milioni di ragazzi, ai quali è negata fin dall'infanzia una vita normale.
[Epoche, Milano 2006, pp. 323, euro 15]
Yehoshua Kenaz
Cortocircuito
Da uno dei più apprezzati scrittori israeliani contemporanei, un romanzo ambientato in un condominio in cui si incrociano le vicende degli inquilini. Chiave di accesso, la morte di una vecchietta per un cortocircuito. Da qui prende avvio un intreccio che ha sullo sfondo i conflitti internazionali (la guerra del Golfo) e locali (il continuo confronto tra israeliani e palestinesi); ma anche personali, come quelli che segnano le esistenze quotidiane. I grandi eventi possono incidere nella vita di ogni giorno e in un alternarsi di voci, il mistero si dipana e si infittisce con intrecci di passioni che il romanziere porta alla luce.
[Nottetempo, Roma 2007, pp. 251, euro 18]
Tahir Shah
La casa del califfo
Via da Londra. Via da una città grigia, da una «misera esistenza» vissuta in un appartamento in «miserabili condizioni». È a Casablanca che si può iniziare una nuova vita. Il Marocco, dopo l'Inghilterra, può diventare la terra nella quale ritrovare se stessi. Ma anche il Marocco riserverà molte sorprese. La nuova casa, la Casa del Califfo, diventerà così per l'Autore e la sua famiglia il tramite con il mondo marocchino e diventerà il simbolo della crescita spirituale e culturale dei suoi inquilini fino alla scoperta di un nuovo equilibrio e della pace.
[Ponte alle Grazie, Milano 2007, pp. 325, euro 16,50]
Ali Tariq
All'ombra del melograno
Baldini Castoldi Dalai, Milano 2007, pp. 348, euro 18
Desai Kiran
Eredi della sconfitta
Adelphi, Milano 2007, pp. 391, euro 19,50
Otto Bitjoka
Ci siamo. Il futuro dell'immigrazione in Italia
Otto Bitjoka, camerunense, da trent'anni in Italia dove lavora come imprenditore e consulente aziendale, cerca di svincolare il tema dell'immigrazione dall'approccio allarmistico con il quale viene comunemente affrontato. Muovendo da una riflessione su problemi comuni a migliaia di stranieri in Europa e analizzando i diversi modi di intendere il multiculturalismo, l'Autore sviluppa interessanti proposte di politica sociale ed economica volte a valorizzare gli immigrati come risorsa.
[Sperling & Kupfer, Milano 2007, pp. XVIII+157, euro 18]
Laura Zanfrini
Cittadinanze. Appartenenza e diritti nella società dell'immigrazione
In che modo, in Occidente, è nata la relazione tra Stato, nazione e diritti di cittadinanza? Come i flussi migratori su scala internazionale mettono in discussione la relazione tra appartenenza e diritti? Sono alcune delle domande alle quali Laura Zanfrini, docente di Sociologia delle migrazioni e della convivenza interetnica presso l'Università Cattolica di Milano, tenta di dare risposta, ritenendole cruciali per riuscire a ripensare il concetto di cittadinanza nelle società occidentali, che sono ormai società di immigrazione.
[Laterza, Roma-Bari 2007, pp. XXIV+111, euro 15]
Chiara Marchetti
Un mondo di rifugiati.
Migrazioni forzate e campi profughi
Che cosa si sa dei rifugiati? In realtà poco. Difficile quantificarli con precisione, comprendere le loro sofferenze, intuirne le aspettative. Eppure il loro dramma ha assunto dimensioni globali. Milioni di persone fuggono dai loro Paesi perché vittime di guerre civili o di conflitti internazionali, perseguitate per motivi religiosi o per i loro orientamenti sessuali. In realtà, Europa e Stati Uniti, nonostante gli allarmismi dei mass media, sono toccati da meno del 10% dei flussi dei profughi. E in Italia, unico Paese europeo senza una legge d'asilo, sarebbero solo 12mila. Il risultato della scarsa conoscenza è che, di fronte a questa tragedia, non si organizzano politiche di accoglienza, ma si allestiscono Centri di permanenza temporanea, si innalzano barriere per ricacciare sempre più a Sud la massa di disperati.
[Emi, Bologna 2006, pp. 287, euro 15]
Gabriele Del Grande
Mamadou va a morire.
La strage dei clandestini nel Mediterraneo
Un grande reportage che racconta il cammino di migliaia di immigrati verso le frontiere della «Fortezza Europa», denunciando crudeltà, disumanità e vittime silenziose. Gabriele Del Grande si è calato personalmente in questa realtà percorrendo, insieme a centinaia di profughi, le rotte dell'immigrazione clandestina e facendosi testimone delle difficoltà alle quali migliaia di disperati vanno incontro. Dimenticati da una società che preferisce evitare di affrontare un problema che esiste ed è vicino. Mamadou va a morire denuncia, senza mezzi termini, anche quei governi che gestiscono con feroce disumanità un fenomeno che ha prodotto più di diecimila vittime invisibili a partire dal 1988.
[Infinito, Roma 2007, pp. 160, euro 14]
Manfredi Bagnai Focacci
Torah. Immagini
Sefer Torah, il rotolo di pergamena che contiene il Pentateuco, è al centro di questa raccolta di immagini in bianco e nero. Attraverso il lavoro di copiatura del testo sacro, la sua conservazione, lo studio e l'applicazione, vengono ritratti i materiali e le regole antiche nello scenario di una sinagoga piemontese. Con grande forza evocativa le immagini colgono aspetti salienti della relazione tra identità e cultura ebraica, mostrando il significato e l'importanza della Torah nella tradizione del popolo di Israele. Accompagnato da una prefazione del rabbino Elio Toaff, il volume è uno strumento raffinato che consente ai non ebrei di comprendere meglio una tradizione presente da millenni nel nostro Paese.
[Proedi Editore, Milano 2006, pp. 116, euro 25]
Andrea Pistolesi
Io credo. Gesti della fede
«È necessario ricordarsi di Dio più spesso di quanto si respiri». Con una citazione di san Gregorio di Nazianzio (IV secolo) si apre questo volume fotografico dedicato alla fede e alla speranza in un mondo trascendente che accomunano uomini e donne di ogni etnia e cultura: sulle rive del Gange, nelle moschee del deserto, tra i monaci del Monte Athos o tra i fedeli maya in processione. Gesti della fede, confessioni, invocazioni e momenti di raccoglimento sono fissati in centinaia di immagini a colori, accompagnate da testi di preghiera delle grandi tradizioni religiose. Una carrellata di volti, cerimonie, luoghi sacri e paesaggi di ogni continente, che mostra sorprendenti somiglianze dell'uomo dinanzi all'Assoluto.
[Mondadori, Milano 2007, pp. 480, euro 19,50]
Gerolamo Fazzini
Lo scandalo del martirio.
Inchiesta sui testimoni della fede del terzo millennio
Strano destino quello dei martiri cristiani del terzo millennio: strumentalmente esaltati da chi vede ovunque la Chiesa sotto attacco (specie se in terra islamica), oppure volutamente dimenticati da un pensiero laicista a cui certe vittime facevano comodo solo nell'era delle ideologie. Il libro di Fazzini rimette ordine nella materia, con rigore terminologico e, soprattutto, con la passione di chi da anni, come condirettore di Mondo e Missione ed editorialista di Avvenire, accompagna il cammino dei missionari sparsi per il mondo. Il volume ci guida all'incontro di innumerevoli volti (molti sconosciuti al grande pubblico), delle storie di chi è morto «in nome di Colui per il quale aveva già scelto di vivere». Giacché, come ricorda il biblista Bruno Maggioni, il martirio «non è una testimonianza spezzata e zittita, inconclusa, ma una testimonianza portata a pienezza».
[Àncora, Milano 2006, pp. 208, euro 14]
Didier Rance
Hanno voluto uccidere Dio
Un «buco nero»: questa era, negli anni della guerra fredda, la piccola Albania, geograficamente così vicina all'Italia eppure totalmente isolata dal mondo. Crollato il muro di Berlino, abbiamo iniziato a identificare gli albanesi con gli immigrati clandestini senza preoccuparci di conoscere meglio questo Paese. Libri come quello di Didier Rance sono un'utile medicina contro ignoranza e stereotipi, facendoci conoscere un aspetto - al tempo stesso tragico ed eroico - della storia albanese: la persecuzione che la Chiesa cattolica dovette affrontare sotto il regime comunista, tra il 1944 e il 1991. Una persecuzione sistematica e spietata, che vide cadere sotto i colpi del «primo Stato ateo del pianeta», insieme a centinaia di altre persone, anche alcuni gesuiti.
[Avagliano, Roma 2007, pp. 268, euro 15]
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