Giro del mondo - ottobre 2007

Una rivista straniera dei gesuiti si presenta
Renlai (Cina)

Nel gennaio 2004 l'Istituto Ricci di Taipei (Taiwan) lanciò una nuova rivista mensile in cinese, Renlai, che significa flauto o voce umana. Con questo progetto si intendeva creare uno strumento di dibattito nel mondo cinese, una pubblicazione ancorata alla tradizione delle riviste dei gesuiti, incentrata sul discernimento e la comprensione del mondo, ma indirizzata verso un pubblico assai più ampio di quello cattolico.

Per ragioni evidenti, questo progetto non poteva che prendere avvio da Taiwan, dove fino a oggi ha avuto la sua sede. Tuttavia un gran numero di collaboratori scrive dalla Cina continentale e la rivista è inviata a diversi intellettuali e amici a Pechino, Chengdu e Shanghai. I suoi contenuti vengono ripresi in libri che circolano nel continente e, soprattutto, sono in buona parte disponibili in inglese, in cinese tradizionale e in cinese semplificato sul sito www.erenlai.com. Lo sviluppo del sito multimediale occupa buona parte delle energie della redazione.

Mensile di 108 pagine illustrate, Renlai ha un rapporto privilegiato con la rivista dei gesuiti francesi Etudes, di cui traduce alcuni articoli. Si rivolge a un pubblico mirato di «decisori» a livello nazionale e locale, di persone attive nella società che cercano elementi di riflessione in una prospettiva internazionale.

Di cosa tratta Renlai? La malattia mentale nel mondo cinese, i lavoratori immigrati nel Sud-Est asiatico, il «commercio» delle mogli straniere, il trattamento dei malati, lo sviluppo sostenibile, le città che perdono la loro anima, i giovani davanti alla prospettiva di un'Unione asiatica, le donne e il sacro, ecc. In breve: di temi interdisciplinari, culturali, spirituali o sociali, per aiutare i lettori ad avere una comprensione più viva e «sensibile» del mondo odierno. Perciò diamo spazio, ad esempio, all'Africa o all'America latina, che nel mondo cinese sono spesso guardate con un certo distacco.

Si tratta per noi di creare contenuti accessibili e di qualità, per partecipare al dibattito sociale e culturale cinese e contribuire a fare della Cina un partner essenziale e responsabile della governance mondiale, nutrire una cultura umanista fatta di dibattito, dialogo, apertura internazionale e riflessione su se stessi. Uno strumento di formazione e approfondimento che guarda sia alla ragione sia alla sensibilità del lettore.


Benoît Vermander S.I.
Direttore di Renlai e eRenlai

© FCSF - Popoli
 

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