Jsn - novembre 2007
Nato nel 2004, il Jesuit social network è la federazione che mette in rete le diverse attività sociali legate ai gesuiti in Italia. Anche Popoli appartiene al Jsn e, dal gennaio 2007, ha uno spazio in cui le varie associazioni si raccontano.

Fede e lavoro, a casa di Fidel

La scorsa estate la Lega missionaria studenti è «sbarcata» a Cuba, per il primo campo di lavoro di un'associazione cattolica europea realizzato sull'isola

Diceva Hemingway che dove un uomo si sente come a casa sua, a parte la città natale, questo è il posto al quale è destinato. È un po' quello che è successo a 24 giovani della Lega missionaria studenti (Lms), lo scorso agosto a Cuba, nell'ambito di un nuovo gemellaggio.

Fin dalla fase preparatoria si erano intuiti il valore e l'importanza che il campo di lavoro della Lms avrebbero potuto costituire per la Chiesa locale e per le stesse autorità civili. È stato il primo campo che la Chiesa cattolica ha potuto organizzare con volontari propri provenienti da Paesi occidentali (16 italiani e 8 spagnoli), offrendo accoglienza nelle famiglie della parrocchia di Cardenas (10 km da Varadero) e programmando attività esplicite di evangelizzazione mediante catechesi nei villaggi, sostegno alle eroiche suore di Madre Teresa e volontariato in strutture pubbliche (ospedale, centro neurologico per sviluppo infantile e ospizio per anziani).

Il tutto in piena collaborazione con il personale statale che, nonostante l'esiguità dei mezzi a disposizione, compie talvolta veri miracoli in soccorso di chi soffre. Il valore etico, oltre che professionale, di medici e infermieri fa la differenza rispetto ad altri contesti di servizio che i volontari della Lms sperimentano nei loro campi, specie dell'est europeo.

Il campo ha «aperto le porte », secondo le parole del vescovo diocesano, a nuove possibilità di interventi pastorali, ha dato il suo piccolo, ma significativo, contributo all'avvicinamento, al dialogo e alla collaborazione tra Chiesa e Stato. Sotto l'aspetto dell'evangelizzazione diretta, è stata sorprendente la disponibilità all'ascolto delle persone incontrate, dal professionista al contadino più semplice. Abbiamo toccato con mano la fatica che vive la Chiesa per la penuria di vocazioni: diocesi di 500mila abitanti con soli 15 preti disponibili! Di qui l'urgenza dell'arrivo di missionari al fine di aiutare le comunità locali a crescere nello spirito del Concilio.

Per quanto riguarda l'impatto sui volontari, il valore dell'accoglienza vissuto con le famiglie cubane è stato altissimo: veramente ci sentivamo tutti a casa e più che a casa. Per la prima volta, forse, nella storia dei campi della Lega, abbiamo percepito che tutto era offerto con gratuità. Cuba è favolosa. Non solo per l'esuberanza della sua natura e dei suoi colori, ancor di più perché ha un popolo meraviglioso. La cultura del volontariato è radicata nei cubani, cristiani praticanti e non. La differenza che offre il credente resta soprattutto quella di esplicitare «quel» Nome che fonda la speranza che va oltre la morte, perché solo Gesù ha parole di vita eterna.


Massimo Nevola S.I.

© FCSF - Popoli
 

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