Magis - novembre 2007
Il Magis è l'Organizzazione non governativa dei gesuiti italiani. Ogni mese su Popoli, attraverso il racconto di un progetto di cooperazione, è possibile approfondire problemi e speranze dei Paesi del Sud del mondo.

La Beqaa rinasce con l'agricoltura

Per aiutare la popolazione della regione libanese più produttiva, ma anche più colpita dai combattimenti, l'Ong dei gesuiti sostiene un progetto di formazione e di assistenza tecnica dei contadini

Ripristinare il sistema agricolo attraverso la formazione dei giovani agricoltori; migliorare la produttività dei terreni attraverso la fornitura di materiali e di un'assistenza tecnica adeguata: sono questi gli obiettivi del progetto «Formazione e sviluppo agricolo nella Valle della Beqaa» avviato in Libano dal Magis (e finanziato dalla Conferenza episcopale italiana), in collaborazione con il Couvent del Tanail, una fattoria gestita dai gesuiti.

Una terra fertile, quella della Valle della Beqaa, nella quale si possono produrre grano, mais, cotone, vegetali, vigneti e frutteti. Eppure la vita non è facile per gli agricoltori. Il confine con la Siria dista pochi chilometri e la regione è stata ed è spesso teatro di combattimenti. La recente guerra con Israele ha provocato morti, feriti e notevoli danni economici. Molti agricoltori non hanno potuto vendere i prodotti perdendo la loro unica possibilità di sostentamento. Anche il Couvent, pur non avendo subito danni materiali, ha dovuto sopportare le conseguenze dei bombardamenti su alcune strutture industriali vicine. Bombardamenti che hanno provocato la fuga di impiegati e salariati. Così l'alimentazione degli animali è stata compromessa per mancanza di foraggio, la quantità di latte è diminuita, la frutta non è stata raccolta, i prodotti disponibili non hanno trovato mercato per il blocco dei trasporti a causa delle incursioni aeree. Ma anche in tempo di pace, il reddito degli agricoltori è modesto. In tale situazione, la produzione rurale rischia di essere sufficiente solo per il sostentamento delle famiglie e di non creare miglioramenti reali delle condizioni dei contadini. Molti infatti preferiscono migrare verso le città nella speranza di migliorare la loro condizione (speranza spesso disillusa).

Il progetto del Magis vuole contribuire a diffondere nuove conoscenze per l'agricoltura e l'allevamento attraverso corsi formativi su nuove tecnologie, diversificazione delle colture, miglioramento della qualità del prodotto. E intende anche assicurare un'assistenza tecnica adeguata per evitare l'esodo dalle campagne. Le azioni previste dal progetto (al quale parteciperanno 120 agricoltori della Valle della Beqaa) tendono al superamento di una prima fase di emergenza e a una successiva fase di sviluppo. Gli interventi mirano, attraverso le strutture operative del Couvent, a offrire una formazione di qualità. I corsi saranno organizzati con la consulenza di esperti e con dimostrazioni pratiche sul terreno. Infine, si darà ai contadini la possibilità di migliorare la produttività e quindi il loro reddito attraverso la fornitura di materiali e un'assistenza tecnica adeguata per un anno.


Daniela Da Milano

© FCSF - Popoli
 

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