In Iran la gentilezza, le buone maniere, l'umiltà costituiscono una componente delicata, variegata e fondamentale delle relazioni sociali. Nella cultura persiana, infatti, vi è una serie di comportamenti, di modi di dire e di relazionarsi considerati appropriati per ogni situazione sociale. Ad esempio, tutto ciò che riguarda l'ospitalità verso i visitatori: secondo l'etichetta bisogna trattare l'ospite meglio della propria famiglia, riservandogli le più sofisticate attenzioni. Facendo taarof, si offre qualcosa di grande valore, senza avere davvero l'intenzione di privarsene, e si rifiuta una cosa che viene offerta, anche se si vorrebbe accettarla, per buona educazione. Il taarof è un'elegante danza verbale tra chi offre e chi accetta, finché uno dei due capitola, arrendendosi. Un esempio: siete invitati da qualcuno a pranzo e il cibo è veramente delizioso. Vi viene servita una porzione. Poi vi viene chiesto se ne volete ancora un po'. Il piatto è squisito e ne vorreste ancora, ma voi risponderete, facendo taarof, con un gentile: «No, grazie». Ma colui che ospita, sensibile a quello che gli altri possono pensare di lui, si aspetta già questa risposta, e vi offre il bis una seconda volta, e una terza, e una quarta, finché voi accetterete. Ancora: andate in un negozio a comprare un vestito e ne chiedete il prezzo. Il negoziante vi dirà sicuramente che non ha prezzo, per voi, e per l'onore che gli avete fatto scegliendo il suo negozio per le vostre spese. Intende in questo modo dire che lo mettete in imbarazzo, facendo la domanda. Ovviamente vuole essere pagato per il vestito, segue semplicemente l'etichetta, il taarof. Dopo avere chiesto una seconda, una terza e magari anche una quarta volta, il negoziante vi dirà il prezzo e accetterà il vostro pagamento.
Il taarof è un'arte, un rito e un gioco che entrambi i partecipanti conoscono. È importante indovinare il grado di sincerità di chi parla: simbolismo, ambiguità e vaghezza sono una caratteristica squisita della lingua persiana, che si traduce in una ricca, polimorfa dimensione culturale, dove le persone sono avvezze a cogliere le sfumature più sottili delle parole, che raccontano di una ricchissima cultura antica, cortese e raffinata.