Pensare alla propria pensione difficilmente fa venire in mente scenari positivi. Figurarsi se ispira solidarietà. Eppure, fare in modo che dalle nuove regole legate alla previdenza esca anche qualche effetto buono è possibile. Oggi, infatti, i lavoratori che opteranno per i fondi pensione in alternativa alla «liquidazione» (Tfr) possono scegliere la pensione «socialmente responsabile».
Banca popolare etica (insieme a Itas assicurazioni, Pensplan Invest, Etica Sgr e Cassa centrale Banca) ha lanciato Aequitas, il nuovo comparto etico del fondo pensione aperto Pensplan Plurifonds. «Non ha senso pensare al proprio futuro post-lavorativo investendo in fondi che renderanno quel futuro insostenibile dal punto di vista sociale e ambientale», ha sintetizzato Mauro Meggiolaro di Etica Sgr, società di gestione del risparmio di Banca popolare etica, spiegando i criteri sociali, ambientali e di gestione in base ai quali vengono selezionati i titoli in cui investire. Sono esclusi, ad esempio, i titoli di Stati non democratici e le imprese che producono armi, energia nucleare o che sono coinvolte in pratiche lesive della dignità umana. Bollino verde per le società che rispettano l'ambiente e i diritti dei lavoratori e che hanno un sistema di gestione trasparente, ma anche per gli Stati che promuovono le energie rinnovabili e investono in modo significativo in istruzione e salute (al momento l'Italia non soddisfa i criteri di selezione). Scegliere i fondi pensione equi (come hanno già fatto le Acli e altre Ong) permette di dare una mano allo sviluppo globale, perché l'11% dei finanziamenti erogati da Banca popolare etica viene destinato alla cooperazione. Anche i rendimenti sono allettanti. Una ricerca di Etica Sgr dimostra che, negli ultimi dieci anni, i titoli delle società «buone» sono cresciuti del 94%, a fronte del 75% registrato dall'indice generale.